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Rifiuti a Terzigno, la solidarietà dei comitati agli indagati

La Rete dei Comitati vesuviani (Zero Waste Italia) corre in sostegno dei manifestanti

In merito alla notifica di ieri della Procura della Repubblica di Torre Annunziata nei confronti di 31 persone ritenute tra i responsabili della violenta contrapposizione con le forze dell’ordine, la Rete dei Comitati vesuviani (Zero Waste Italia) corre in sostegno dei manifestanti.

In una nota stampa si esprime profonda preoccupazione nell'apprendere del coinvolgimento di numerosi aderenti al Collettivo sociale Area vesuviana in prima linea, insieme agli altri comitati, nella lotta contro l'apertura e la "mala" gestione della discarica Sari e della possibile paventata apertura di cava Vitiello.

“Pur nel rispetto dell'azione della Magistratura e della riservatezza dell'inchiesta, nell'esprimere solidarietà ai destinatari dei provvedimenti giudiziari, sentiamo l'obbligo di rimarcare alcune considerazioni. In primo luogo la caduta dell'accusa che la protesta fosse guidata da frange dell'estremismo politico anarchico-insurrezionalista se non addirittura della criminalità organizzata come imprudentemente ipotizzato, all'epoca, da "autorevoli" esponenti del Governo nazionale. L'azione dei comitati e movimenti contro le discariche del Vesuvio – si legge nella nota - ha avuto sempre una forte connotazione di indignazione popolare che ha prodotto una straordinaria partecipazione dei cittadini di una vasta area del territorio vesuviano a difesa di valori costituzionali primari come il diritto alla salute, alla vita, alla salvaguardia dell'ambiente e che si sono opposti ad atti tesi alla devastazione del territorio e che altri soggetti, individuati da norme e leggi, avrebbero invece dovuto garantirne la tutela. A tutto questo aggiungasi l'enorme tributo che la popolazione vesuviana sta pagando e pagherà nei prossimi decenni, in termini di salute, per mancato controllo di organi preposti, per la totale assenza d'intervento dell'autorità di tutela e per chiare connivenze imprenditoriali-politico-criminali che hanno goduto di impunità assoluta nel compromettere irrimediabilmente l'ecosistema vesuviano e non solo. Queste considerazioni attendono una risposta immediata e chiara per evitare che nei cittadini si insinui il dubbio dei "due pesi e due misure" e alimenti ulteriormente la sfiducia verso quelle istituzioni che la Costituzione pone a garanzia del diritto e dell'uguaglianza di tutti gli individui nei confronti della legge”.

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