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Racket

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Associazioni antiracket, la proposta: "Agevolazioni per chi denuncia"

Sono oltre 350mila i commercianti coinvolti in rapporti usurai. La proposta di Lorenzo Diana, presidente Rete per la Legalità, è di detassare e affidare appalti pubblici a chi denuncia

"Agevolazioni fiscali, previdenziali e creditizie" a favore delle imprese che denunciano fenomeni di racket e usura. Sono queste le proposte avanzate dal presidente nazionale della Rete per la Legalità Lorenzo Diana, nel corso dell'assemblea napoletana antiracket e antiusura in vista di quella nazionale voluta dal viceministro Filippo Bubbico per il 2014.

Nel corso dell'assise, alla presenza anche del questore di Napoli Luigi Merolla e di Anna Ferrara (consigliere delegato del sindaco di Napoli de Magistris alla Legalità e all'antiracket), sono stati presentati i dati degli ultimi anni sul fenomeno. Nel triennio 2008-2011 sono state circa 250mila le attività che hanno chiuso di cui il 40 per cento "per forte indebitamento e usura". I commercianti coinvolti in rapporti usurai si stimano essere oltre 350mila, e i soldi che il racket frutta si attestano intorno ai 25 miliardi l'anno. Nel contempo è anche cresciuta - in provincia di Napoli - la denuncia di fenomeni estorsivi, passata dalle 276 denuncie del 2002 alle 594 del 2008, numeri confermati anche in quest'ultimo quinquennio

Per Lorenzo Diana però ''non bastano più gli appelli al senso etico e civico a reagire alle mafie, ma bisogna creare la convenienza affinché gli imprenditori denuncino i fenomeni estorsivi, creando le condizioni affinché chi denuncia sia premiato e abbia più lavoro''. Accanto alle agevolazioni fiscali, previdenziali e creditizie a favore di chi denuncia, secondo Diana, si dovrebbe dare vita a una 'white list' delle imprese virtuose e che hanno denunciato affinché possano avere "riserve di affidamento di appalti nella pubblica amministrazione con l'obiettivo di garantire loro lavoro e commesse, rendendo queste imprese dei referenti si curi per lo Stato sul territorio".

"Per sconfiggere una delle manifestazioni più importanti del crimine organizzato nella nostra città e nella provincia - ha detto il questore di Napoli Luigi Merolla - è necessario non solo lo sforzo delle forze dell'ordine, ma anche della cittadinanza. Sono fondamentali la nostra vicinanza e il sostegno al mondo dell'associazionismo, che è il nostro avamposto nella società".

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