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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Cronaca

Resta chiuso in ascensore e sfonda un vetro per respirare: salvato dal suo sangue freddo

In un secondo momento, sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco

Resta chiuso per oltre mezz'ora in ascensore senza riuscire a chiedere aiuto, ma grazie al suo sangue freddo è riuscito a rompere un vetro per respirare. La singolare storia arriva da un condominio del Corso Vittorio Emanuele (lato piazza Mazzini). Come apprende NapoliToday, una persona, appartenente alle Forze dell'ordine, nella giornata di ieri - verso le 19 - è rimasta chiusa nell'ascensore condominiale il cui funzionamento era stato ripristinato in mattinata.

Non riuscendo a chiede aiuto, l'uomo non si è perso d'animo e mantenendo una certa lucidità ha forzato la porta e rotto un vetro per respirare. Rimasto al buio e con il cellulare quasi scarico, ha provato a farsi sentire dagli altri condomini a suon di pugni e solo dopo oltre mezz'ora è stato tirato fuori grazie all'intervento di Vigili del Fuoco e Carabinieri.

Salvo grazie al suo sangue freddo

L'uomo ha preso l'acensore per tornare a casa, ma vi è rimasto bloccato. Senza farsi prendere dal panico, senza respirare e senza che nessuno sentisse urla, allarmi, calci e pugni, ha dovuto forzare con le mani la porta per poter respirare. Tutto è avvenuto al buio perché si erano spente le luci. Ha usato le mani per rompere le vetrate della torre dell'ascensore, facendosi male alla mano destra.

L'ascensore - si apprende - è rimasto fermo il 14 e il 15 agosto e da poco era stato riparato. L'uomo è rimasto bloccato per quasi 35 minuti. Ha usato il cellulare per farsi luce, ma lo stessop si stava scaricando e non aveva copertura per chiamare i numeri di emergenza. Solo dopo 20 minuti una codomina allarmata dai pugni e urla ha chiamato il 112 e il 115.

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