menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Ritrovate due lesene in marmo del '700 trafugate nel 1991 in una nota chiesa di Napoli: la scoperta

Di fondamentale importanza per l’individuazione delle preziose parti di altare è risultata la comparazione delle immagini con quelle contenute nella “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, il più grande database di opere d’arte rubate al mondo

Due lesene in marmo policromo del Settecento, parte dell’altare maggiore della Chiesa Santa Maria delle Grazie a Caponapoli, saranno consegnate il 13 aprile 2021 alle 10:30 all’interno del Seminario arcivescovile di Capodimonte dal Comandante del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Napoli, Maggiore Giampaolo Brasili, al Direttore dell’Ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Napoli, dott. Adolfo Russo.

Le indagini sono state avviate in seguito a mirati accertamenti eseguiti dalla Sezione Elaborazione Dati del Comando TPC, che ha individuato le due lesene in vendita presso una nota casa d’aste genovese. Le successive attività investigative, eseguite dal Nucleo TPC di Napoli e coordinate dalla Procura della Repubblica di Genova, hanno permesso di identificare il possessore dei beni, un antiquario della capitale. Il sequestro delle opere e il successivo esame tecnico, effettuato dal funzionario della competente Soprintendenza ABAP per il comune partenopeo, ha confermato che le due lesene erano effettivamente quelle asportate dal citato altare maggiore nel 1991.

Di fondamentale importanza per l’individuazione delle preziose parti di altare è risultata la comparazione delle immagini con quelle contenute nella “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, il più grande database di opere d’arte rubate al mondo, gestito dal Comando TPC, che ha consentito di identificare l’opera in quelle trafugate dalla Chiesa Santa Maria delle Grazie a Caponapoli.

Questa restituzione avvalora l’importanza della collaborazione fra i Carabinieri, i responsabili degli Uffici Diocesani e i funzionari delle Soprintendenze, sviluppata anche attraverso la divulgazione della pubblicazione “Linee Guida per la Tutela dei Beni Culturali Ecclesiastici”, realizzata nel 2014 nell’ambito della collaborazione tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (oggi Ministero della Cultura), l’Arma dei Carabinieri e la Conferenza Episcopale Italiana, che concilia le esigenze di protezione dei beni ecclesiastici, colpiti spesso da azioni criminose, e quelle devozionali.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Rischio caduta razzo cinese, le indicazioni della Protezione Civile della Campania

Attualità

Supplica alla Madonna di Pompei: il testo

Attualità

Concorsone Sud 2800 posti: le date della prova scritta

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Media

    Il ritorno di Liberato: ecco "E te veng' a piglià" | VIDEO

  • Media

    Amici, il napoletano Aka7even vola in finale

Torna su

Canali

NapoliToday è in caricamento