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Cronaca

Carceri, è allarme tossicodipendenti: in Campania sono oltre 1.300

La relazione annuale del garante dei detenuti svela le criticità del sistema penitenziario della regione: in sei si sono suicidati, in 178 hanno tentato di farlo

S​ono 1.329 i tossicodipendenti​ ​su 6.704 persone detenute​ in C​ampania. Lo ha reso noto Samuele Ciambriello, garante dei detenuti della Campania, presentando oggi in Consiglio regionale la relazione semestrale sulla detenzione in Campania. Nei penitenziari della regione, sono oltre 400 i detenuti con problemi psichici e psichiatrici​, mentre tra gli eventi critici da rilevare si segnalano 1.400 atti di autolesionismo, 178 tentativi di suicidio e 6 su​i​cidi.​ Tra i detenuti della Campania 850 sono stranieri, 333 donne e 167 semiliberi.​ Nelle misure alternative gestite dall’Ufficio dell’esecuzione penale esterna, ci sono 13.886 persone, solo a Napoli e provincia circa 8mila.​ Per quanto riguarda la sanità, ​nelle strutture sanitarie della Campania ​sono stati effettuati 577 T​so e 1.254 trattamenti sanitari volontari​. L’anno scorso 6.400 adolescenti sono stati presi in carico dal servizio sociale​, più di 400 accusati di furto, 27 di omicidio e 80 di tentato omicidio.​

“Questa mia relazione ​- ha spiegato Ciambriello - ​è uno sguardo sulla complessità dei luoghi campani in cui le persone sono private della libertà personale, in particolare del carcere. Anche se di troppe speranze nel carcere si muore. La relazione si pone l'obiettivo di promuovere la cultura dell’accoglienza, del dettato costituzionale e dell’impegno civico. I numeri impietosi che ho dato provocano la coscienza di ogni singolo cittadino, le responsabilità delle istituzioni ai vari livelli e sicuramente provvedimenti consequenziali per ricucire ferite aperte​".

Nei saluti introduttivi la ​vicep​residente del Consiglio regionale ​della Campania ​Valeria Ciarambino​,​ nel porgere gli auguri​ a Ciambriello​ per il rinnovo della carica del ​garante, ha dichiarato: “È necessario sensibilizzare, favorire, potenziare percorsi detentivi riservati ai detenuti, soprattutto perché la Campania ha uno dei tassi più elevati di disoccupazione”.

Sul ruolo​ e​ le funzioni dei Garanti a vari livelli è intervenuto il ​garante nazionale Mauro Palma: “Bisogna tutelare lo Stato rispetto a possibili censure, per rendere l'istituzione del Garante indipendente. È sbagliato considerare l'Ufficio del Garante un ufficio di parte, è un’autorità indipendente. Si è dalla stessa parte della magistratura di sorveglianza, della polizia penitenziaria, delle direzioni e di tutte le persone private della libertà personale”. (AdnKronos)

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