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Registro Tumori Campania impugnato dallo Stato: lo salva la Regione

Il governatore Caldoro ha annunciato che firmerà un decreto commissariale per rendere esecutivo il registro, fondamentale per il territorio. Spesa di 1,5 mln per strumentazione e sistema di monitoraggio

Lo Stato cerca di bloccare l'istituzione di un registro dei tumori in Campania perché fuori "budget". In un comunicato del 14 settembre riguardante l'Autorizzazione Unica ambientale, si legge: "Il Consiglio ha deliberato l’impugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale della legge Regione Campania n. 19 del 10 luglio 2012 recante “Istituzione del registro tumori di popolazione della regione Campania" che contiene alcune disposizioni in contrasto con il piano di rientro dal disavanzo sanitario".

Dopo tanto "dire" a quanto pare non si vuole passare al "fare". Il registro è fondamentale, come spiegano i medici "ambientali", in un territorio come il nostro devastato da roghi tossici e sversamenti illegali di rifiuti pericolosi. A "salvarlo", però, potrebbe essere direttamente la Regione Campania con un decreto commissariale, che dovrebbe firmare il governatore Caldoro nelle prossime ore, che renderà comunque operativo il registro. A riferire la notizia è Gerardo Ausiello de Il Mattino.  Il decreto, scrive il giornalista, resterà poi in vigore fino a quando l’assemblea campana non provvederà a modificare la legge impugnata dal ministero o finché non arriverà il verdetto della Consulta.

Per quanto i riguarda i soldi, la spesa sarà di 1,5 milioni di euro, che saranno reperiti in accordo con i tecnici dei ministeri dell’Economia e della Salute. Una spesa che servirà a finanziare strumentazione e a creare un sistema integrato di monitoraggio e raccolta dati sulle neoplasie.

Regione contro Governo quindi, in un testa a testa che riguarda il futuro di salute e ambiente nella nostra regione e che ha scatenato polemiche e forte indignazione tra cittadini, comitati civici e anche tra la politica locale.

La Campania (un tempo) felix è assediata da veleni derivanti dal traffico e smaltimento illecito dei rifiuti (soprattutto nocivi e industriali), una piaga che, secondo i medici dell'Istituto ospedaliero Pascale (e non solo) ha causato il tragico impennarsi del tasso di alcuni tipi di tumore nelle nostre zone.


Ulteriori studi e un monitoraggio continuo sono indispensabili per capire al meglio la situazione e tentare di porvi rimedio, inoltre occorre una bonifica immediata delle aree colpite da questo ormai accertato disastro ambientale.

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