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Il padre di Nicholas Green a Napoli: "Voglio cambiare la legge sulle donazioni"

La storia di Nicholas Green ha commosso l'Italia e il Mondo. Era il 1994, quando il piccolo Nicholas, americano di 7 anni, fu raggiunto da un proiettile mentre viaggiava verso la Sicilia con i suoi genitori. A esplodere quel colpo fu un rapinatore che scambiò la loro vettura per quella di un gioielliere. Nicholas morì e i suoi organi furono donati. Da quel giorno, il padre Reginald viaggia per far comprendere alle persone quanto è importante donare gli organi e quanto è importante poter conoscere chi ha ricevuto gli organi dei parenti deceduti. 

Ma questa possibilità non è concessa dalla legge italiana, che impedisce alla famiglia del donatore di sapere chi sia il ricevente. Per questo motivo, Il papà di Nicholas è tornato a Napoli, per una serie di incontri in cui racconterà la sua testimonianza: "Sono tornato in Italia per provare a cambiare questa legge - spiega Reginald Green - perché incontrare i riceventi degli organi di Nicholas è stato un momento molto bello per me, che mi ha fatto comprendere come avessi fatto la scelta giusta anni prima". 

Green ha incontrato, a Napoli, Marco Galbiati, padre di Riccardo, morto nel 2016 a 15 per un arresto cardiaco. Anche gli organi di Riccardo sono stati donati e Galbiati ha fatto molte ricerche per trovare chi li avesse ricevuti. Da quel momento, sta raccogliendo firme per cambiare la legge italiana. 

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