Rapinatore 17enne ucciso dalla polizia: complice arrestato è il figlio di Genny 'a Carogna

In manette il 18enne Ciro De Tommaso, figlio dell'esponente pentito dei Misso e ex capo ultrà del Napoli

È Ciro De Tommaso, figlio di quel "Genny 'a Carogna" nel 2014 alla ribalta della cronaca nazionale dopo la tragica finale di Coppa Italia all'Olimpico, il 18enne rimasto ferito e arrestato stamane in via Duomo, in occasione della rapina in cui il suo complice di 17 anni ha perso la vita in seguito ad uno scontro a fuoco con la polizia.

Gennaro De Tommaso, il padre di Ciro, era ritenuto affiliato al clan camorristico del Rione Sanità dei Misso. Arrestato per traffico di droga e condannato a 16 anni, ha collaborato la giustizia e si è visto ridurre la pena a 7 anni.

AGGIORNAMENTO /1: "NON C'È STATO CONFLITTO A FUOCO"

AGGIORNAMENTO /2: CHI ERA LA VITTIMA

La tragedia

Stamattina un rapinatore di 17 anni è morto, a Napoli centro, in un conflitto a fuoco con la polizia. Il suo complice, il 18enne Ciro De Tommaso, è stato arrestato. Quest'ultimo è rimasto ferito e condotto in ospedale, mentre il primo è morto sul colpo. Secondo le prime notizie, un equipaggio dei Falchi era intervenuto in via Duomo (zona via Marina) per sventare una rapina a mano armata ai danni degli occupanti di un'auto. La situazione è quindi degenerata fino al tragico epilogo.

La dinamica della sparatoria

I due giovani a bordo di uno scooter avevano bloccato un'auto e armati di pistola stavano rapinando le tre persone a bordo. Sul posto è intervento un equipaggio dei Falchi della polizia. Nel corso dell'intervento, uno dei due rapinatori, il 17enne, è rimasto ucciso da un colpo di pistola mentre l'altro veniva arrestato. Entrambi erano già conosciuti alle forze dell'ordine. L'arma utilizzata per la rapina è stata sequestrata e lo scooter utilizzato è risultato rubato.

Non sono state rese note le generalità della vittima. Le vittime della rapina sono state sentite in questura per ricostruire la dinamica dei fatti.

Il messaggio di Giuliano e Gabrielli

Così, a proposito di quanto riferitogli da Franco Gabrielli, il Questore di Napoli Alessandro Giuliano: "Il Capo della Polizia, con cui sono in costante contatto e che segue attentamente la vicenda, pur nel pieno rispetto degli esiti dei doverosi accertamenti della Magistratura e dell’umana pietà per la morte di un ragazzo, mi ha raccomandato di rinnovare la sua vicinanza e il sostegno agli operatori della Polizia di Stato come delle consorelle forze di polizia che sono chiamati, rischiando la vita, ad affrontare un contesto criminale diffuso ed estremamente pericoloso". 

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