Cronaca

Vestiti da carabinieri entrano in un b&b e sequestrano i proprietari: scoperti

L'assalto a Pompei. Avevano il passamontagna e hanno finto di cercare un latitante. Due sono stati arrestati, si cercano i complici

Armati, con passamontagna e casacche dei carabinieri, si sono presentati in cinque in un bed and breakfast a Pompei a bordo di una Punto blu con sopra un lampeggiante. Fingendo di essere alla ricerca di un latitante, hanno ammanettato il titolare e due familiari sequestrandoli nel seminterrato. È successo all'alba di oggi. Saliti al piano di sopra della struttura, dove alloggiano 9 clienti, sono stati costretti alla fuga proprio grazie al coraggio di uno di loro, una ragazza, riuscita a dare l'allarme al 112 dopo aver sentito delle urla provenire dal seminterrato, prima che i rapinatori la immobilizzassero.

In due minuti sono arrivate cinque pattuglie dei carabinieri di Torre Annunziata e quando il palo della banda ha visto i veri carabinieri ha chiamato i complici. Due di loro sono stati arrestati. In questi momenti - su disposizione del Comando provinciale carabinieri di Napoli - è in corso la ricerca degli altri rapinatori con un massiccio numero di militari, un elicottero e le unità cinofile.

L'aggiornamento: due nuovi arresti 

Grazie ai controlli disposti dal Comando Provinciale di Napoli con l'utilizzo dell'elicottero e delle unità cinofile, i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata hanno rintracciato e arrestato altre due persone che questa mattina all'alba avevano tentato una rapina in un B&B a Pompei. Completamente recuperata la refurtiva: contanti, orologi e gioielli restituiti alle vittime. Nel corso delle operazioni sono state sequestrate quattro pistole (di cui due a salve), vario munizionamento, manette, casacche con la scritta Carabinieri, un Jammer, una paletta simile a quelle utilizzate dagli uomini dell'Arma, guanti, passamontagna e un'auto rubata, la Fiat Punto blu sulla quale era stato installato anche un lampeggiante.

I proprietari dell'albergo e i clienti hanno raccontato minuti di terrore interrotti grazie al sangue freddo di uno dei clienti dell'hotel, una ragazza, alla tempestività dell'operatore del 112 e dell'intervento delle pattuglie. I 4 arrestati, due erano stati bloccati subito dopo il colpo, sono portati carcere in attesa di giudizio. Allo stato, sotto il coordinamento della procura di Torre, sono in corso le indagini per rintracciare ulteriori complici nella rapina.

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