Sabato, 16 Ottobre 2021

Armi da guerra in pizzeria, l'ipotesi: non una rapina ma una (fallita) missione di morte

Si indaga su quanto avvenuto a Casavatore, immortalato anche dalle telecamere di sorveglianza installate nel locale

È caccia all’uomo per identificare i responsabili della rapina a mano armata avvenuta a Casavatore, nell'affollatissima pizzeria "Un posto al sole".

Un kalashnikov, un fucile a pompa: gli autori del blitz erano armati pesantemente, troppo per una "bravata". Un altro particolare che ha colpito gli inquirenti è che i due malviventi avessero le stesse scarpe, forse un caso. Hanno anche portato via poco per la potenza di fuoco spiegata: un paio di Rolex, delle catenine d'oro. Avevano il locale in pugno con all'interno 200 persone, potevano prendere di tutto.

In realtà c'è un sospetto che si sta facendo largo in ambito investigativo. Ovvero che quel vagare tra i tavoli, come cercassero qualcosa o qualcuno, fosse effettivamente una caccia. Una missione di morte, fallita, che hanno deciso di mascherare da rapina.

La vicenda ha avuto molto clamore sui social, anche per una presunta fuga dei clienti molti dei quali non avrebbero saldato il conto. In realtà – e dal video è chiaro – non è andata così.

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