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Rapina in gioielleria in trasferta: in manette due napoletani

Entrarono armati di pistola e spray urticante in una gioielleria di Frignano, in provincia di Caserta

Rapina aggravata dall’uso delle armi in concorso con un minore di 16 anni: di questo devono rispondere due napoletani che nel maggio scorso, con volto coperto, sono entrati in una gioielleria di Frignano e hanno tentato di mettere a segno un colpo. Stamani i carabinieri della compagnia di Aversa hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 42enne e di un 30enne, entrambi residenti a Napoli. 

Secondo la ricostruzione investigativa i due entrarono in gioielleria a Frignano, in provincia di Caserta, armati di un taglierino, di una pistola e di spray urticante. L’arma è risultata poi inoffensiva, ma la minaccia bastò in un primo momento ad intimorire i titolari. Solo in un primo momento, visto che i malviventi non riuscirono a portare via il bottino. All’interno della gioielleria in quel momento c’erano i titolari, una coppia di coniugi, che riuscirono ad opporsi al tentativo di rapina nonostante la violenta aggressione nei loro confronti.

Marito e moglie furono subito soccorsi, per loro lesioni giudicate guaribili in 7 e 20 giorni. Mentre i malviventi riuscirono ad allontanarsi a bordo di un’autovettura guidata da un complice. Alla misura di oggi si è arrivati grazie all’attività investigativa delle forze dell’ordine a cui hanno contribuito anche le immagini di videosorveglianza, le dichiarazioni dei testimoni e la disamina dei dati dei tabulati telefonici

Per approfondimenti CASERTANEWS

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