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Agerola, rapina a una 82enne: nella banda c'è anche un tredicenne

Indagini rapide. In manette i quattro autori del furto avvenuto in via San Pietro. Il decalogo diffuso dai carabinieri con le norme per difendersi da situazioni analoghe

Nella notte di sabato un’anziana signora residente ad Agerola è stata vittima di una rapina messa a segno da una banda di delinquenti che non ha avuto scrupoli, come spesso accade, di sfruttare la fragilità e l’ingenuità delle persone un po’ in là con gli anni. Alle 2.30 della notte, infatti, i malfattori hanno bussato a casa della vittima: la donna (che era in casa con il figlio 50enne disabile) ha incautamente aperto la porta e a quel punto,sotto la minaccia delle armi, ha dovuto consegnare ai 4 banditi un bracciale d'oro, quattro collane girocollo d'oro, una coppia di orecchini con brillanti ed altri oggetti preziosi, per un valore complessivo di 10.000 euro. Andando via, i rapinatori, hanno intimato alla donna 82enne di non denunciare l’accaduto e hanno poi fatto perdere le proprie tracce.

I carabinieri, che invece la donna ha allertato, hanno subito avviatole indagini e dopo meno di due giorni sono riusciti a bloccare i quattro autori del colpo compiuto nell'abitazione di via San Pietro ad Agerola. Tra loro ci sono anche  due minorenni: un sedicenne ed un tredicenne che frequenta regolarmente la scuola. Tre dei rapinatori sono stati sottoposti a fermo : manette per M.N. operaio 26enne e C.A.  20enne, entrambi residenti ad Agerola e per il 16enne. Per il rapinatore 13enne (di Pimonte), non imputabile a causa dell’età, invece è scattata la  segnalazione al Tribunale per i minorenni di Napoli.

Le indagini sono state rapidissime anche grazie alla collaborazione delle due vittime che hanno fornito una buona descrizione fisica e somatica dei rapinatori, che insieme alla visione di alcuni fotogrammi di videosorveglianza e ai risultati di attività informativa hanno portato velocemente i militari dell'arma sulla pista giusta. In seguito ad una perquisizione in casa dell’operaio 26enne, i carabinieri hanno trovato nascosti nella camera da letto gli oggetti preziosi rubati all’anziana donna e nel vano porta oggetti del suo motociclo una pistola semiautomatica calibro 7,65 con canna modificata e priva di numeri di matricola oltre a 50 cartucce calibro 7.65. In contemporanea è stata perquisita anche la casa del rapinatore 20enne e di un suo parente 16enne e nelle vicinanze sono stati scoperti cinque passamontagna e una carabina calibro 9 flaubert con matricola abrasa. Altre indagine su questa stessa pista hanno consentito l’identificazione degli altri membri della banda. Bottino, armi, cartucce e passamontagna sono stati sottoposti a sequestro mentre i fermati che hanno ammesso la loro partecipazione alla rapina, sono stati condotti alla casa circondariale di Poggioreale e al centro di Prima accoglienza di Napoli sul viale Colli Aminei.

Intanto i carabinieri hanno dato alla vittima e diffuso a tutti un decalogo di regole da adottare per difendersi da situazione analoghe:

1. Telefonare ai numeri di pronto intervento delle forze dell'ordine 112 o 113
2. Non aprite agli sconosciuti e non farli entrare in casa
3. Diffidare degli estranei che fanno visita in orari inusuali, soprattutto se si è soli
4. Mai mandare bambini ad aprire la porta
5. Prima di aprire la porta controllare dallo spioncino e, se avete di fronte una persona che non avete mai visto, aprire l'uscio con la catenella attaccata
6. In caso di consegna di lettere, pacchi o altro, chiedere che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino
7. In assenza del portiere, se dovete firmare la ricevuta, aprire con la catenella attaccata
8. Prima di fare entrare qualcuno accertarsi della sua identità e se si presenta in nome di un ente farsi mostrare il tesserino di riconoscimento; nel caso in cui si abbiano ancora dei sospetti o ci sia qualche particolare che non convince, telefonare all'ufficio di zona dell'ente (mai chiamare utenze telefoniche fornite dagli estranei perché dall'altra parte potrebbe esserci un complice); tenete accanto al telefono un'agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, etc. etc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità
9. Non dare soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di enti pubblici o privati di vario tipo. Utilizzando i bollettini postali avrete un sicuro riscontro del pagamento; avere cautela nell'acquisto di merce venduta porta a porta
10. Se inavvertitamente si apre la porta a uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo, ci si sente a disagio, non perdere la calma: inviare l'estraneo ad uscire dirigendosi con decisione verso la porta. Aprire la porta e, se è necessario, ripetere l'invito ad alta voce. E' importante cercare, comunque, di essere decisi quando si agisce.
(ANSA)

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