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Lunedì, 28 Novembre 2022
Cronaca

Tentativo di rapina ai danni di un carabiniere nel cuore di Napoli: morto un 15enne

Il militare, sotto la minaccia dell’arma puntatagli alla tempia, dopo essersi qualificato, ha esploso tre colpi con la pistola d’ordinanza, ferendo il giovane, deceduto poco dopo in ospedale

Nella tarda serata di sabato, nel quartiere di Santa Lucia a Napoli, un 15enne, armato di pistola, che si sarebbe poi rivelata una replica, e con il volto travisato con scaldacollo e casco, giunto in via Generale Orsini con uno scooter unitamente a un complice, ha tentato di rapinare l’orologio ad un 23enne, che si trovava a bordo della propria auto, in compagnia di una ragazza.

La vittima del tentativo di rapina, un Carabiniere in servizio in provincia di Bologna, sotto la minaccia dell'arma puntatagli alla tempia, dopo essersi qualificato - come reso noto dai Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli - ha esploso tre colpi con la pistola d’ordinanza, ferendo il 15enne, Ugo R., deceduto poco dopo in ospedale. 

Le indagini sono in corso, coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli, con il Pubblico Ministero che è intervenuto sul posto, e affidate ai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli.

Fermato anche un 17enne per la rapina

La Procura per i Minorenni di Napoli, al termine di un'attività istruttoria, ha emesso un decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di un 17enne, ritenuto responsabile della tentata rapina ai danni del carabiniere, in cui ha perso la vita il complice 15enne. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli.

I parenti riversano la rabbia sul pronto soccorso

Il giovane era stato trasportato presso il pronto soccorso dell'ospedale Pellegrini. Sono risultati vani i tentativi dei sanitari del nosocomio partenopeo di salvargli la vita. 

Parenti ed amici, alla notizia della morte del giovane, hanno reagito con rabbia, provocando danni al pronto soccorso dell'ospedale.

Danneggiamenti all'ospedale Pellegrini - foto Asl Napoli 1 Centro

Il raid contro il comando dei Carabinieri

Quattro colpi di arma da fuoco sono stati sparati nella notte contro la sede del Comando provinciale dei Carabinieri di Napoli, nei pressi del passo carraio, da due persone a bordo di uno scooter. In quel momento in caserma era presente il 17enne complice del tentativo di rapina ai danni del carabiniere in abiti civili, nel corso del quale è morto il 15enne. Indagini in corso sulla natura del gesto. 

Il commento di de Magistris

"La morte di un quindicenne è sempre e comunque una tragedia. Ma è inaccettabile che sia stato devastato, tanto da dover sospendere l’attività, il pronto soccorso dell’Ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli. Medici e infermieri devono lavorare in serenità per poter curare pazienti in emergenza. Ho più volte chiesto con forza che vi sia più vigilanza negli ospedali e nei pron?to soccorso. La situazione negli ospedali è già alquanto complicata. Mai come di questi tempi è necessaria sicurezza totale! Basta parole!". Così il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha commentato quanto accaduto nella notte in città. 

La nonna: "Voleva fare il pizzaiolo a Londra"

"Mio nipote dormiva qui da me molto spesso. Era iscritto al primo anno dell'istituto superiore, ma non frequentava molto. Voleva lavorare, ed aveva fatto prima il fruttivendolo e poi, fino a un mese fa, il muratore". Così la nonna del 15enne morto ha parlato del nipote nel corso di un'intervista rilasciata all'Ansa

"Voleva andare a fare il pizzaiolo a Londra, voleva andarsene. Qui non c'è lavoro. Da due-tre giorni, Ugo stava tornando a casa tardi. E io gli dicevo 'stai attento ai compagni, tu ci farai piangere...'. Ma era ferito, il Carabiniere non doveva spararargli ancora. Adesso vogliamo giustizia", ha proseguito la donna. 

Le parole di De Luca

"Siamo stati all'ospedale Pellegrini questa mattina innanzitutto per dare la nostra solidarietà, per sostenere e incoraggiare il nostro personale. Non possiamo non constatare che non è la prima volta che qui si verificano atti di di aggressione e di violenza. E non possiamo non chiedere formalmente l'istituzione di un posto di polizia nel presidio, come già fatto senza ottenere risposta, da un anno e mezzo, per l'ospedale San Giovanni Bosco. Nonostante tutto, a conferma del senso di responsabilità, dell'impegno e del coraggio del personale, questa sera alla riapertura del pronto soccorso, ci saranno tutti gli operatori insieme, tutti in servizio per garantire la piena funzionalità dell'ospedale. Ancora in queste ore si sta lavorando per ripristinare le attrezzature tecniche vandalizzate o distrutte dagli aggressori. E desidero ringraziare di cuore tutti gli operatori della sanità campana impegnati in un lavoro straordinario e di grande sacrificio ed efficienza, soprattutto in questi giorni. Non possiamo inoltre non rilevare che esiste un problema più generale di violenza diffusa e di atti di aggressione che continuano a moltiplicarsi senza che nessuno dei protagonisti di tali atti sia chiamato a risponderne. Se permane una condizione di impunità per i protagonisti di atti di squadrismo, il clima civile è destinato a peggiorare drammaticamente. Non si possono non richiamare tutte le articolazioni dello Stato a produrre iniziative concrete ed efficaci per porre termine a questi episodi". Questo il commento del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca

La nota dell'Asl Napoli 1: "Sospeso il servizio di Pronto Soccorso"

"Con riferimento a quanto in oggetto questa notte, a seguito del decesso di un giovane ferito da arma da fuoco, il Pronto Soccorso del P.O. dei Pellegrini è stato devastato dalla rabbia dei parenti. Nel corso del sopralluogo eseguito alle ore 7,00, constatato danni ad arredi e attrezzature, nonché l’assenza delle condizioni igienico-sanitarie tali da non permettere lo svolgimento delle attività assistenziali di emergenza in sicurezza sia per i pazienti che per gli operatori, alle ore 7,30 abbiamo dichiarato la sospensione del servizio di Pronto Soccorso P.O. dei Pellegrini.

VIDEO - I DANNI AL PRONTO SOCCORSO DEL PELLEGRINI

A seguito di tale “sospensione” è iniziato il trasferimento di 8 pazienti presenti al Pronto Soccorso nei reparti dello stesso presidio ospedaliero ovvero - con ausilio del Servizio 118 - in altri ospedali cittadini. Sono già iniziate le attività necessarie a ripristinare quanto prima possibile l’attività di Pronto Soccorso, tenuto conto dell’importanza che tale Presidio Ospedaliero riveste nell’ambito della rete cittadina. Vogliamo esprimere la nostra solidarietà e la nostra vicinanza a tutti gli operatori sanitari che, questa notte, hanno subito aggressioni fisiche e insulti e che, nonostante tutto, hanno continuato a garantire l’assistenza ai pazienti". Questa la nota dell'Asl Napoli 1 Centro.

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