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Capri, operaio muore in un cantiere abusivo. Due avvisi di garanzia

Raffaele Buonocore si è spento per un malore improvviso. Indagato il titolare dell'impresa edile. L'accusa: omicidio colposo e contravvenzione alle norme anti infortunistica sul cantiere

Un operaio di 42 anni, Raffaele Buonocore, è morto per cause non ancora accertate in un cantiere edile abusivo sull'isola di Capri. Dopo un malore improvviso, l'uomo è stato infatti trasferito con un'auto privata al pronto soccorso dell' ospedale Capilupi dove i sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne la morte, dovuta apparentemente ad arresto cardiocircolatorio.

Sul luogo dell'incidente, in via Provinciale Marina Piccola 27, si é subito recato un drappello di agenti di polizia che su ordine del vicequestore Iuorio hanno provveduto a sequestrare il cantiere, risultato abusivo, e dove hanno accertato che l'uomo lavorava a nero. Il pm ha posto sotto sequestro l'abitazione e l'area dove si trovava il cantiere, disponendo tra l'altro l'autopsia del cadavere. L'operaio lascia la moglie e due figli.

Al momento risultano due gli avvisi di garanzia disposti dal pm titolare dell'inchiesta Emilia Sorrentino Galante ed emessi nei confronti del titolare dell'impresa edile Nicola Pisacane, 40 anni di Capri, accusato di omicidio colposo e contravvenzione alle norme anti infortunistica sul cantiere, e di un suo operaio, accusato di favoreggiamento personale.

Le indagini potrebbero anche allargarsi al proprietario della villa di Marina Piccola dove è accaduto l'incidente, un professionista napoletano.

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