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Lunedì, 27 Giugno 2022
Cronaca Pozzuoli

Il Covid uccide Vanacore: parte raccolta fondi per la famiglia

L'allenatore in seconda della Cavese, originario di Pozzuoli, è morto dopo un ricovero di circa venti giorni

Parte la raccolta fondi per la famiglia di Antonio Vanacore, vice allenatore della Cavese ucciso dal Covid. "Antonio aveva un grande sogno, al quale dedicava tutta la sua vita, tutti i suoi sacrifici: lasciare ai suoi figli la serenità della casa. Aiutiamolo, ora che non c’è più, a realizzare il suo sogno", così viene motivata la raccolta fondi che ha un obiettivo di 50mila euro.

Vanacore, 45 anni, originario di Pozzuoli, è stato un difensore. Attualmente era assistente di Campilongo alla Cavese. Vanacore è morto al San Giovanni di Dio di Frattamaggiore, dove era ricoverato da venti giorni. Nelle ultime ore le sue condizioni erano peggiorate, portandolo poi alla morte.

Vanacore, ex di Benevento e Juve Stabia, non soffriva di alcuna patologia, ma dopo un test con la squadra era risultato positivo al Covid. La moglie, dopo il ricovero, aveva già annunciato che vari organi erano compromessi e oggi la brutta notizia della sua dipartita. Il mondo del calcio si stringe alla sua famiglia, colpita da questo grande dolore. Nei giorni scorsi era arrivato anche un commovente messaggio di Alfonso de Nicola, ex medico sociale del Napoli.

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