Cronaca Piazza Enrico Cenni

Tortura, Carceri, Droghe: anche a Napoli si firma per la campagna "Tre leggi per la giustizia e i diritti"

Appuntamento martedì 9 aprile, dalle 9 alle 13, davanti al Tribunale in Piazza Cenni al Centro Direzionale. I promotori: "Proposte che costituiscono un vero e proprio programma di governo per ripristinare la legalità nel nostro sistema penale e penitenziario"

Campagna "Tre leggi per la giustizia e i diritti

Parte la Campagna 'Tre leggi per la giustizia e i diritti': in tutta Italia si firma per tre proposte di iniziativa popolare su Tortura, Carceri, Droghe.

Il 9 aprile 2013, dalle ore 9 alle ore 13, nelle piazze dei Tribunali di tutta la nazione i promotori della Campangna raccoglieranno le firme per le tre proposte di legge di iniziativa popolare depositate lo scorso gennaio in Cassazione. "Proposte che costituiscono un vero e proprio programma di governo per ripristinare la legalità nel nostro sistema penale e penitenziario" scrivono i promotori sul sito web dedicato all'iniziativa.

Anche a Napoli l'appuntamento è davanti al Tribunale in Piazza Cenni al Centro Direzionale.

Le tre proposte nel dettaglio:

Introduzione del reato di tortura nel codice penale, vuole sopperire ad una lacuna normativa grave. In Italia manca il crimine di tortura nonostante vi sia un obbligo internazionale in tal senso. Il testo prescelto è quello codificato nella Convenzione delle Nazioni Unite. La proibizione legale della tortura qualifica un sistema politico come democratico.

Per la legalità e il rispetto della Costituzione nelle carceri, vuole intervenire in materia di diritti dei detenuti e di riduzione dell’affollamento penitenziario, rafforzando il concetto di misura cautelare intramuraria come extrema ratio, proponendo modifiche alla legge Cirielli sulla recidiva, imponendo l’introduzione di una sorta di “numero chiuso” sugli ingressi in carcere, affinché nessuno vi entri qualora non ci sia posto. Insieme alla richiesta di istituzione di un Garante nazionale per i diritti dei detenuti, viene anche proposta l’abrogazione del reato di clandestinità.

Modifiche alla legge sulle droghe: depenalizzazione del consumo e riduzione dell’impatto, vuole modificare la legge sulle droghe che tanta carcerazione inutile produce nel nostro Paese. Viene superato il paradigma punitivo della legge Fini-Giovanardi, depenalizzando i consumi, diversificando il destino dei consumatori di droghe leggere da quello di sostanze pesanti, diminuendo le pene, restituendo centralità ai servizi pubblici per le tossicodipendenze.

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