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Lite tra giovani, un 15enne accoltellato a Sant'Antimo

Per una lite, un ragazzo di 15 è stato accoltellato da un suo coetaneo. Il giovane, ancora in prognosi riservata lotta tra la vita e la morte. L’aggressore, ha ammesso le sue responsabilità ed è accusato di tentato omicidio. Ora è al centro di prima accoglienza dei Colli Aminei

Un ragazzo di 14 anni è stato accoltellato da un altro studente coetaneo a Sant'Antimo.

Il ragazzo, che compirà 15 anni ad agosto, è ricoverato nel reparto di Rianimazione dell'ospedale napoletano Cardarelli. La ferita da taglio infertagli da un altro quindicenne, subito fermato dai carabinieri, gli ha perforato il torace rendendo necessaria una complessa operazione chirurgica.

Ora è in coma farmacologico, sotto sedativi, e respira con l'ausilio del respiratore automatico. Il decorso post-operatorio procede regolarmente.

Il prossimo bollettino medico è atteso in serata.

Contro l’aggressore, accusato di tentato omicidio, ci sono le testimonianze dei presenti.

Prima del duello in piazza, dinanzi al Municipio di Sant'Antimo e a numerosi testimoni, i due giovani assieme ad altri amici, si erano recati in mattinata in una piscina di Parete (Caserta) e qui, tra giochi d'acqua e qualche sfottò, si erano già punzecchiati al punto da consigliare ai responsabili della struttura di allontanarli per non disturbare gli altri clienti.

In serata poi, i due si sono incontrati di nuovo nella piazza di Sant'Antimo dove hanno ripreso il battibecco. Dalle parole si é passati presto ai fatti con qualche spintone fino a quando uno dei due si è allontanato per tornare armato del coltello col quale ha colpito L.D. all'addome.

L'aggressore, che ha ammesso le proprie responsabilità, è stato fermato dai carabinieri mentre rincasava. Dopo aver trascorso la notte nella caserma dei carabinieri è stato trasferito nel centro di prima accoglienza per minori dei Colli Aminei, a Napoli, dove è in attesa della convalida dell'arresto.

L'arma usata per ferire L.D., un coltello con una lama lunga circa sei centimetri, non è stata ancora ritrovata. Entrambi i protagonisti della storia sono incensurati e provengono da famiglie che non hanno problemi con la giustizia. Sul luogo del delitto, anche stamattina frequentato da molti giovani, sono ancora ben visibili le macchie di sangue della giovane vittima. E c'é chi ricorda che la sera non è raro notare bande di giovani armati di coltello.
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