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Bosco Capodimonte

Bosco Capodimonte

Quattro Giornate, a Capodimonte una targa in ricordo delle vittime

È stato il sindaco Luigi de Magistris a scoprire, all'ingresso Porta piccola del bosco, il ricordo ai quattro caduti, dei quali solo di recente si è riusciti a ricostruire l'identità

A 70 anni dalle Quattro Giornate di Napoli, la città ha ricordato quanti furono fucilati nel bosco di Capodimonte. Luigi de Magistris ha scoperto per l'occasione una targa all'ingresso Porta piccola del Bosco di Capodimonte.

Quattro gli uomini che furono uccisi dai militari tedeschi, tra cui un ragazzo di soli 15 anni e un aviere di cui fino a oggi non si conosceva l'identità. “Oggi - ha detto il sindaco de Magistris - grazie al lavoro dell'Aeronautica e di studiosi si è riusciti a identificare le vittime. Le celebrazioni per le Quattro Giornate - ha aggiunto il sindaco - per noi non sono una mera retorica del ricordo, ma rappresentano la volontà di far vivere le radici profonde della nostra città che risiedono nella Resistenza e nei fatti di quei giorni”.

Il sindaco e il comandante dell'Accademia Aeronautica di Napoli generale di divisione Fernando Giancotti, al termine della cerimonia, hanno consegnato ai familiari delle vittime una targa in memoria del sacrificio e del coraggio dei proprio cari caduti per mano tedesca. Agli studenti presenti, de Magistris ha rivolto l'invito a essere “più orgogliosi” del loro essere napoletani e “di avere la dignità che ebbero i nostri concittadini 70 anni fa, uomini e donne che con la solo loro forza si ribellarono per consentire a noi oggi di essere liberi”.

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