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Potenziamento dell'inceneritore di Acerra, il Vescovo Di Donna: "Vogliono mortificare i cittadini"

Il Governatore De Luca è possibilista sull'apertura di una quarta linea per i rifiuti nell'impianto di Acerra, ma il Vescovo Di Donna non ci sta: "Una scelta anacronistica, un cinismo che non ha spiegazioni. Si stanno accanendo con Acerra e gli acerrani"

Le parole del Presidente della Regione Vincenzo De Luca su un eventuale potenziamento dell'inceneritore di Acerra ("potrebbe servire per non avere problemi", ha dichiarato De Luca) provocano le prime, veementi, reazioni. La più forte arriva dal Vescovo di Acerra Antonio Di Donna. "Ebbi in passato rassicurazioni da Fulvio Bonavitacola, che mi disse che non ci sarebbero stati potenziamenti o eventuali quarte linee, piuttosto si lavorava nella direzione di una diminuzione di frazione residua", spiega il Vescovo, che poi definisce "pericoloso inasprire gli animi in questo momento su un tema così delicato per la città. Qui si continua a mortificare un popolo che invece attende le bonifiche e non viene rassicurato sulla qualità dell'aria e questo sconcerta ancor più se si pensa alle 72 persone di un Rione di Acerra che in questi giorni si sono recate in ospedale per problemi respiratori legati alle esalazioni tossiche di una discarica".
L'eventuale apertura di una quarta linea per l'inceneritore, paventata in diretta TV dal Governatore De Luca è, per il Vescovo Di Donna una scelta "anacronistica, in un tempo in cui si moltiplicano correnti di pensiero che ritengono superato l'incenerimento quale metodo di smaltimento dei rifiuti. Si abbia il coraggio civile di venire a spiegare alla gente di Acerra il perche' di tutto questo inspiegabile e inaudito accanimento". 

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