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"Non possiamo più vivere così. Capisco la pandemia ma siamo in ginocchio": la denuncia di un ristoratore

"Il lavoro è calato più del 60%. Devono ascoltarci". La denuncia del proprietario di una nota paninoteca del napoletano

La zona rossa, entrata in vigore l'8 marzo in Campania, con il divieto di servizio al tavolo, sta causando ingenti danni economici a ristoranti e pub. Il settore della ristorazione nell'ultimo anno è stato fortemente penalizzato e il trend non sembra cambiare neppure con il Governo Draghi, a causa, non dobbiamo dimenticarlo, della terza ondata Covid e per l'arrivo delle varianti.

"Parlo a nome mio e di tutti i commercianti soprattutto di Torre del Greco. Non possiamo vivere così. Capisco la pandemia e i problemi, ma queste restrizioni solo per noi la sera non sono giuste. Già a pranzo si lavora poco. Il danno economico è grosso, restiamo aperti solo per pagare le spese, ma non ce la facciamo sempre. Il lavoro è calato più del 60%. Parlano solo di bonus ristori. Questi famosi mille euro che ci daranno li avremo tra aprile e maggio. Come facciamo a vivere così? Dobbiamo iniziare a farci sentire e a non piegare sempre la testa", denuncia a NapoliToday Luigi Pirone, proprietario della paninoteca di Torre del Greco "Un Posto al Sole".

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