Mercoledì, 28 Luglio 2021

Whirlpool, gli operai: "O torniamo a fare lavatrici o sarà scontro"

Dopo una giornata di protesta, con l'occupazione dei binari della Stazione centrale, i lavoratori licenziati dalla multinazionale avvisano: "O l'azienda fa un passo indietro o la protesta sarà sempre più dura"

Non c'è un piano alternativo, non c'è mai stato. I lavoratori della Whirlpool vogliono solo una cosa: tornare a fare lavatrici nella fabbrica di via Argine. Un'aspirazione che si scontra con la volontà dell'azienda ribadita ancora una volta nelle ultime ore: "Su Napoli non faremo un passo indietro" ha dichiarato l'ad Luigi La Morgia.

Gli operai hanno dato vita all'ennessima giornata di protesta. Alle 9.30 hanno fatto irruzione nella Stazione centrale di Napoli, hanno occupato i binari e per un'ora circa hanno paralizzato il trafico dei treni in entrata e in uscita. La iabilità ferroviaria è ripresa dopo le 10.30, quando i dipendenti licenziati si sono spostati in piazza Garibaldi, bloccando le automobili in entrambe le direzioni. 

"Non ci interessa cosa dice l'azienda - hanno spiegato i segretari cittadini di Fiom, Uilm e Fim - c'è un boom del mercato degli elettrodomestici e quindi l'unica soluzione per noi è tornare a realizzare lavatrici a via Argine. Il Governo deve prendere una posizione più netta e creare i presupposti perché ciò avvenga. Altrimenti, attueremo forme di lotta sempre più dure". 

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