Proteste nel CTP: Usipe, è saltato il sistema del TPL della provincia di Napoli

Dalla privatizzazione del Tpl ai continui ritardi nei pagamenti degli stipendi al centro delle proteste

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

Il dado è tratto. Napoli e provincia è paralizzata: la "protesta a oltranza" indetto dai lavoratori del trasporto pubblico locale ha gettato nel caos l'intera provincia compresa la città di Napoli. Sulla falsariga di quanto già accaduto alcuni mesi fa è di nuovo caos. Al centro delle proteste diverse problematiche tra cui: la privatizzazione del Tpl e la "devastante situazione" in cui versa il servizio nell'intera provincia di Napoli gestito dall'azienda CTP spa di proprietà pubblica della defunta provincia di Napoli e continui ritardi nei pagamenti degli stipendi.

LA SITUAZIONE - Come detto, un po' in tutti e tre depositi dell'azienda di trasporti CTP, è scattato da oggi il blocco delle uscite dei bus, in particolare dal deposito di Arzano. Protestano i lavoratori in stato di agitazione per la mancata corresponsione dell'ultimo stipendio "Non vediamo certezza per il nostro futuro" dicono gli Operatori di esercizio. Nella serata di lunedi c'è stato un vertice tra regione e parti sociali per la risoluzione della problematica. Ma tutto ciò è saltato. Da qui la protesta di stamattina che ha bloccato tutti i depositi Ctp della provincia di Napoli. Decine di migliaia i cittadini restati a piedi. Disagi per tutti i pendolari.
La responsabilità politica e materiale è da addebitare alle politiche di tagli avviate dall'amministrazione Caldoro e dall'insieme delle politiche di drastica privatizzazione e dismissione del trasporto pubblico locale.

"Con la nuova città metropolitana e la soppressione della defunta provincia di Napoli - dicono dal sindacato Usipe tpl - rischiamo di vedere il cartello chiuso per fallimento anche per noi. Da anni i contratti del Tpl sono bloccati mentre gestioni clientelari e criminali, che hanno visto la pesante intromissione della politica, hanno spolpato le aziende pubbliche di trasporti tra cui quella del CTP. Ma la risposta ai problemi del Tpl del territorio napoletano non può essere quella dell'affidamento ai privati". Noi - sottolineano dal sindacato autonomo - come organizzazione sindacale presenti nel CTP - stamane abbiamo indirizzato al Prefetto di Napoli e al Presidente Renzi un appello ad intervenire sulla questione che oramai assume di ora in ora una certa gravità, anche sul fronte dell'ordine pubblico.

I DEBITI - "Un rosso da 34 milioni annui per Ctp di Napoli" come raccontava il sole 24 ore un po' di mesi fa, e una realtà che oggi tutti i dipendenti e le organizzazioni sindacali stanno subendo. I contratti di servizi stipulati con gli Enti locali alcuni mai pagati, la allegra gestione della de cuius Provincia di Napoli e Regione Campania, hanno fatto si che il tappo è saltato e a pagarne le spese sono come sempre i lavoratori - concludono dall'Usipe tpl -

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