Scontri per il lockdown, parla De Luca: “Spettacolo indegno”

Il governatore della Campania chiede un incontro immediato al Governo. “Serve un piano socio-economico”

A dodici ore di distanza dagli scontri che si sono verificati a via Santa Lucia, è intervenuto il governatore Vincenzo De Luca con una nota in cui stigmatizza le violenze e chiede l'intervento del Governo per un piano socio-economico a sostegno della Campania.

Le parole del governatore

“Ieri sera si è assistito a Napoli a uno spettacolo indegno di violenza e di guerriglia urbana organizzata, che nulla ha da spartire con le categorie sociali. Ieri si applicavano le stesse ordinanze a Milano, Roma e Napoli. E mentre a Milano e Roma le città erano deserte nel rispetto delle norme, a Napoli c'erano violenze e vandalismo. Alcune centinaia di delinquenti hanno sporcato l'immagine della città.

Vogliamo chiarire che: i protagonisti di questi episodi non hanno nulla a che fare con le categorie economiche e con i cittadini di Napoli, che hanno dato in questi mesi una prova straordinaria di autodisciplina e di responsabilità, e che tuteleremo fino in fondo sul piano sanitario e su quello sociale; continueremo a seguire la nostra linea di rigore, senza cambiare di una virgola, come è nostro dovere fare.

Da questo momento chiediamo al Governo di impegnarsi a garantire la legalità e il rispetto delle leggi; a mettere a punto immediatamente un piano di sostegno socio-economico per le categorie produttive e per le famiglie. Questo sostegno costituisce una priorità assoluta, al pari delle misure sanitarie, come abbiamo fatto in Campania con un piano economico e sociale scattato contestualmente alle misure restrittive. Da oggi non accetteremo ritardi e interlocuzioni se non si affronta da subito il tema sociale. Sollecitiamo un incontro ad horas con il Governo su questi punti”.

L'attacco del vicepresidente a de Magistris

A De Luca ha fatto eco il vicepresidente della Regione, Fulvio Bonavitacola che ha attaccato duramente de Magistris. "Che De Magistris vivesse ormai solo di microfoni era chiaro da tempo. Gli mancava, nulla sua luminosa parabola, solo lo sciacallaggio sociale. Adesso il suo percorso si è davvero compiuto. E non sprecheremo tempo a chiederci se un uomo delle istituzioni può comportarsi come De Magistris in un momento così delicato: egli non è un uomo delle istituzioni. Né sprecheremo tempo a chiederci dov'era il sindaco di Napoli in questi mesi, mentre negli ospedali e nella città si combatteva contro un'emergenza senza precedenti: Napoli non ha un sindaco". Così, in una nota, il vicepresidente Bonavitacola: "Il virus si propaga più velocemente dei posti letto. Lo sanno tutti, in Italia, in Europa e nel Mondo. Solo chi è chiuso a fare passerelle quotidiane negli studi televisivi non se n'è accorto - conclude -  Verrà il giorno in cui sostituirà il microfono con carta e penna per decidere qualcosa? Ad esempio le strade vietate agli assembramenti come hanno già fatto gli altri sindaci delle grandi città italiane? Molto improbabile. Un parolaio non passa dalle parole ai fatti . Al più può cambiare microfono". 

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