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La protesta

La protesta

Botteghe storiche e commercianti contro gli orari della Ztl

A Piazza Dante mobilitazione in mattinata contro la zona pedonale. Giuseppe Graziani: "Gli orari vanno ridotti dalle 10 alle 18, l'area va trasformata in Zte: Zona a traffico eliminato"

Mobilitazione questa mattina in piazza Dante a Napoli contro i nuovi provvedimenti presi per la zona a traffico limitato. Botteghe storiche e negozi hanno esibito il cartello 'cedesi attività', come provocazione. La protesta partita dall'associazione 'Amici di Piazza Dante' ha visto insieme, dicono gli organizzatori, oltre 150 attività produttive della zona, scese in strada per manifestare contro gli orari della Ztl, la zona a traffico limitato.

"Siamo favorevoli alla Ztl ma non a queste condizioni che penalizzerebbero ulteriormente il centro storico sia a livello commerciale che residenziale – ha dichiarato Giuseppe Graziani, presidente dell'associazione 'Amici di piazza Dante' - gli orari devono essere ridotti dalle 10 alle 18, va eliminata la corsia preferenziale di piazza Dante e riconsiderato il pagamento del pedaggio". "Abbiamo sostenuto il sindaco e il progetto della Ztl e vogliamo continuare a sostenerlo - sottolinea Graziani - ma ci aspettiamo un progetto da concordare e non un'area trasformata in Zte, vale a dire 'zona a traffico eliminato'".

Negozianti, bottegai, imprenditori e ristoratori chiedono un appuntamento urgente con il sindaco, "unico referente da noi eletto per un progetto di rilancio turistico, culturale e commerciale della zona. L'allarme sicurezza è più che vivo - conclude Graziani - infatti sono aumentate del 40% le rapine e gli atti di microcriminalità".

Anche le associazioni Vento del Sud e Rinnovare Sud hanno protestato oggi contro la Ztl. "Senza parcheggi, senza infrastrutture, senza l'apertura delle nuove stazioni della metropolitana, senza rinforzare i mezzi pubblici (anzi sono state tagliate del 30% le corse) – hanno affermato i rappresentati dei due gruppi - è una follia allargare ulteriormente la ztl che sta provocando la desertificazione del territorio, l'aumento di scippi e rapine in varie zone, il calo del 70% delle vendite delle attività commerciali".

Il presidente dell'associazione Vento del Sud, Raffaele Bruno, ha affermato: "Il sindaco di Napoli, De Magistris, e l'assessore dell'Emilia Romagna, Donati, si sono messi in testa di distruggere l'economia di un territorio, di rendere ulteriormente isolata e preda di malintenzionati una zona tra le più belle del mondo. Noi non siamo contro la pedonalizzazione delle aree antiche delle città ma in questo caso è stato adottato un metodo sbagliato. Lotteremo pertanto insieme con commercianti e residenti fino al ritiro dell'assurdo provvedimento". (Ansa)

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