Il caffè di Napoli una “ciofeca”? Bar in rivolta contro l'esperto del Nord

Il giudizio di Andrej Godina, "esperto" triestino di caffè che ha stroncato quello partenopeo, fa infuriare gli esercenti della città. Che minacciano azioni legali e chiedono alla Rai diritto di replica

Caffè

Scatta la protesta per il giudizio sul caffè partenopeo dato da Andrej Godina, che ha definito a Report – come anticipato dal corriere.it – “rancido, amaro e bruciacchiato”. Una rivolta che si muove in rete quanto nei bar della città, e che da un lato minaccia azioni legali, dall'altro chiede alla Rai la possibilità di una replica.

“Dopo il Gambero Rosso che ritenne di non menzionare neanche una buona pizzeria napoletana nella sua guida – denunciano il leader degli ecorottamatori Verdi Francesco Emilio Borrelli e Gianni Simioli della Radiazza di Radio Marte – adesso tocca ad Andrej Godina gettare fango su uno dei miti di Napoli e della Campania”. Il “leghista del caffè”, come i conduttori della Radiazza definiscono Godina (che è triestino), “esprime solo giudizi positivi sulle produzioni del nord”.

Ed in effetti i suoi voti ai bar partenopei sono piuttosto ingenerosi, con il caffè del Gambrinus giudicato con un pessimo 3,5. “Lo sfidiamo - spiegano Antonio Sergio e Massimiliano Rosati, titolari del Gambrinus dove Godina è stato qualche giorno fa in incognito – a tornare a Napoli e a degustare con noi i caffè napoletani che lui boccia, e differenza di quelli del nord che invece promuove con entusiasmo sul suo blog. Gli insegneremo anche diverse cose che non sa sulla nostra tradizione”. “Anche i presidenti della Repubblica, assieme a milioni di cittadini e turisti – proseguono i titolari del famoso bar – sono dei pessimi degustatori di caffè, visto che amano quello napoletano?”

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“Ho iniziato a fare caffè all'età di 5 anni – spiega Giovanni Fumo, l'uomo dietro la 'macchina del caffè' dello stesso Gambrinus – Ne ho realizzati oltre 13 milioni e nessun cliente mi ha mai detto che il mio caffè era una 'ciofeca'. Invito questo professorone a venire di nuovo da noi e a ripetere i suoi giudizi davanti a esperti super partes. Ha umiliato e insultato me e tutti i lavoratori del settore”.
Intanto i bar napoletani hanno lanciato un flash mob del caffè per ottenere il diritto di replica alla Rai.

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