Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca Piscinola / Via Marco Rocco di Torrepadula

Capodichino, lavoratori dell'indotto aeroportuale manifestano

Tante persone in strada si oppongono ai licenziamenti di circa 140 lavoratori dell'indotto

(foto da Giova Rinaldi / facebook)

Centinaia di lavoratori dell'indotto aeroportuale si sono radunati in questi minuti all'esterno dello scalo di Capodichino. Si tratta di oltre 100 famiglie che dipendono dagli stipendi di lavoratori stagionali, già radunatisi nei giorni scorsi all'esterno del Maschio Angioino. "Anche noi abbiamo contribuito ai grandi numeri dello scorso anno, con 12 milioni di arrivi", spiegano

Il sindacato CNAL

"Ora forse anche gli altri sindacati hanno forse capito che la Gesac intende liberarsi dell’indotto e mandare sul lastrico più di cento famiglie che fino ad oggi operavano nei servizi dell’indotto aeroportuale. Dai carrellini portabagagli agli operatori addetti all’assistenza dei disabili. Fino a cancellare i lavoratori addetti alle varie aree dell’aeroporto. "La Regione Campania e la Città Metropolitana di Napoli sono soci di Gesac e partecipano alla ripartizione dei dividendi. Perciò – ha concluso Ronghi - ci chiediamo se  De Luca e De Magistris condividono la politica dei licenziamenti adottata dalla Gesac, il che sarebbe in totale contrasto con le tante rassicurazioni di interventi a tutela del lavoro e a favore dei più deboli che provengono, particolarmente in questa emergenza Covid-19, dalle massime espressioni della Regione Campania e della Città Metropolitana di Napoli, ai quali abbiamo chiesto un urgente incontro prima di passare alle azioni di protesta”, spiega Ronghi, segretario regionale CNAL Trasporti. 

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