Whirlpool, blocco dei lavoratori davanti agli occhi di Draghi

Protesta degli operai di Napoli davanti al carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove era atteso in visita il presidente del Consiglio

Una protesta inattesa quella che ha accolto Mario Draghi, in visita al carcere di Santa Maria Capua Vetere. Il premier si è trovato di fronte al blocco stradale dei lavoratori dello stabilimento napoletano della Whirlpool, raggiunti oggi dagli ordini di licenziamento della multinazionale americana. 

Il presidente del Consiglio è giunto in provincia di Caserta, insieme al ministro della Giustizia Cartabia, in seguito alla pubblicazione dei filmati che ritraggono le violenze perpetrate dalla polizia penitenziaria ai danni dei detenuti. Draghi, in un primo momento, ha rifiutato l'incontro con i lavoratori napoletani. Una posizione che ha suscitato la reazione degli operai, i quali hanno intonato cori contro il Governo. Non sono mancati momenti di tensione con le forze dell'ordine, che hanno sbarrato il passo al corteo. 

Solo dopo una lunga trattativa, il premier ha accordato un incontro ai rappresentanti sindacali. "Siamo qui per chiedere a Draghi di far rispettare l'accordo con le parti sociali, di cui lui è garante, che prevede diciotto settimane di cassa integrazione in alternativa al licenziamento. - spiegano gli operai - Ancora una volta la Whirlpool straccia tutti gli accordi scritti e non rispetta la firma del Governo italiano. Draghi deve intervenire in prima persona". 

"Draghi ci ha detto che la decisione della Whirlpool di avviare la procedura di licenziamento per i dipendenti dello stabilimento di Napoli rappresenta un 'grave e inaccettabile sgarbo istituzionale'". Queste le parole de segretario della Uilm Campania Antonello Accurso, riportate dall'agenzia Ansa, al termine dell'incontro con il premier Mario Draghi avuto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere assieme agli altri due sindacalisti Raffaele Apetino (segretario Fim-Cisl Campania) e Rosario Rappa (Fiom-Cgil Napoli)."Il Presidente del Consiglio - ha aggiunto Accurso - si è impegnato a trovare una soluzione industriale alla vertenza, assicurando che si impegnerà personalmente". 

La vertenza Whirlpool è esplosa nella primavera 2019, con l'improvviso licenziamento di oltre 400 lavoratori dello stabilimento di via Argine, periferia est di Napoli. In oltre due anni, le trattative per far ripartire l'impianto sono fallite, al netto delle tante promesse di Luigi Di Maio, Patuanelli e Giuseppe Conte. La pandemia e il conseguente blocco dei licenziamenti hanno cristallizzato la situazione per alcuni mesi. Appena ne ha avuta la possibilità, Whirlpool ha definitivamente messo alla porta i dipendenti che, ora, chiedono il ricorso a ulteriori ammortizzatori sociali. 

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