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Cimitero di Poggioreale, la protesta: "Senza stipendio da quattro mesi, blocchiamo le sepolture"

 

Sono senza stipendio da quattro - alcuni da cinque - mesi i seppellitori (circa quaranta) del cimitero di Poggioreale, che hanno messo in scena una singolare protesta in piazza Municipio, davanti al Comune di Napoli. "L'appalto alla nuova società, da ottobre dello scorso anno, prevedeva l'erogazione da parte del Comune di una cifra importante per poter sostenere le spese", spiega Annibale Di Bisogno, segretario regionale Uil Fpl, il sindacato che organizza la protesta. "Questi soldi dal Comune non sono ancora arrivati, e l'azienda non può continuare ad anticipare gli stipendi". Negli scorsi mesi forme di protesta leggera sono state portate avanti, ma la necessità di un confronto diretto con la cittadinanza ha finora suggerito ai dipendenti di chiudere un occhio. "Continuiamo a lavorare perchè senza sepoltura i defunti andrebbero 'in deposito' e non vogliamo ferire ulteriormente i familiari, che hanno già subito un lutto", spiega un dipendente. "Però anche noi dobbiamo reagire, da cinque mesi non so come fare per portare avanti la famiglia". Per un altro dipendente la colpa non è, esclusivamente, del Comune, ma anche dell'azienda vincitrice dell'appalto, la MultiService. "Se loro non hanno soldi, come hanno vinto l'appalto?". Il proprietario della MultiService Antonio De Falco, ai nostri microfoni, si giustifica: "Il Comune ci deve circa 700mila euro. Noi non possiamo più anticipare, quindi ci fermiamo", spiega. Il sindacalista Di Bisogno afferma: "Se non arriveranno i fondi che dovevano essere stanziati già mesi fa, noi bloccheremo il cimitero. Poi il Comune spiegherà ai familiari dei defunti il motivo". 

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