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Un avviso dello sciopero

Un avviso dello sciopero

Niente stipendi, corse sospese per Circum e Cumana: è caos

Salta l'intesa con le banche che vantano crediti per diversi milioni nei confronti delle società di trasporto. Circa 2300 lavoratori senza soldi. Malori tra i viaggiatori della Cumana

La situazione non è delle migliori, anzi. Ieri sera, verso le 18.30, i treni della Cumana erano fermi in stazione. "Mancanza dei requisiti di sicurezza", la spiegazione ufficiale. Trattasi invece di sciopero bianco che esploderà oggi e coinvolgerà, oltre alla Sepsa, i mezzi della Circumvesuviana.

Sarà il caos, come sottolinea il Mattino. Il motivo? Sempre lo stesso: non c'è traccia degli stipendi del mese di ottobre. I circa 2300 lavoratori delle due società di trasporto non l'hanno ancora percepito perché le banche, capofila la Bnl, hanno deciso di trattenerlo in quanto vantano crediti per diversi milioni nei confronti delle società di trasporto. Incredibile.

La vicenda va ormai avanti dalla scorsa settimana. Nella giornata di domani gli istituti di credito vogliono incontrare l'assessore Vetrella per avere la sicurezza di vedersi pagati i crediti maturati sinora. Altrimenti addio stipendi.

La mossa di Cgil, Cisl, Uil e Ugl: impossibile a norma di legge proclamare lo sciopero. Dichiarato dunque lo stato d'agitazione chiedendo a tutto il personale di mettere in atto ogni iniziativa di non collaborazione. Ovvero: blocco dei straordinari e osservanza alla lettera dei requisiti minimi di sicurezza per i mezzi in uscita: potrebbero rimanere fermi così anche il 50-60 per cento dei treni. La rabbia degli utenti c'è ed è evidente. basti pensare che ieri sera è dovuta intervenire la polizia per tentare di riportare la calma nella stazione di Montesanto.

IL COMMENTO DEI VERDI - "Una situazione assurda e vergognosa dovuta, secondo noi, soprattutto all' incapacità e all'inefficienza dell' assessore regionale Vetrella, artefice del disastro trasporti in Campania". Queste le parole del commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ed il responsabile della Federconsumatori Arcangelo Punzo. "Oggi pomeriggio alle 15 - spiega Punzo della rsu Uil Trasporti - abbiamo deciso di svolgere un sit sotto la sede della Regione Campania per protestare contro la vergognosa situazione in cui i politici hanno messo i lavoratori del trasporto pubblico. Ci scusiamo con i cittadini per i disagi ma siamo esasperati anche dalle prese in giro. Ci continuano a rinviare di settimana in settimana ed intanto noi non abbiamo i soldi per pagare i mutui e le spese quotidiane di famiglie spesso monoreddito". Al sit interverranno anche i rappresentanti dei Verdi e della Federconsumatori.

LE REAZIONI - "Le istituzioni sapevano tutte della situazione di disagio, avevamo preavvisato che ci sarebbero state agitazioni se non si fosse intervenuti. Nessuno ci ha ascoltato", denuncia Mario Salsano, segretario generale della Filt Cgil della Campania. "La principale responsabilità di questa situazione è dell'assessore regionale ai Trasporti, Vetrella, e della Regione nel suo complesso. "Abbiamo anche sollecitato il prefetto di Napoli a muoversi perché siamo in una situazione difficile che coinvolge migliaia di lavoratori ed utenti".

GLI AGGIORNAMENTI - Nello Polese, amministratore unico della Eav, l'holding proprietaria delle aziende di trasporti Circumvesuviana e Sepsa da cui dipendono Cumana e Circumflegrea, ha incontrato una delegazione di lavoratori nella sede della società in via Cisterna dell'Olio. Nel corso dell'incontro, Polese ha annunciato che domani pomeriggio, nel corso di un incontro con le banche creditrici e le aziende interessate, la Regione Campania, che è proprietaria dell'Eav, fornirà le garanzie necessarie affinché gli istituti di credito sblocchino i fondi - accreditati dalla Regione e bloccati dalle banche a causa dello sforamento del fido da parte delle aziende - destinati al pagamento degli stipendi, per una cifra pari a 12,5 milioni di euro. Polese chiederà inoltre alle banche di conoscere, alla luce di questo impegno della Regione, entro quanti giorni potranno erogare gli stipendi garantendo il pagamento di quelli di ottobre ma anche di novembre e dicembre. Da gennaio, inoltre, in seguito all'atto di fusione siglato il 31 ottobre scorso, Sepsa, Circumvesuviana e Metrocampania nord est, aziende del settore ferroviario, si fondono in una sola società che potrà agire in maniera autosufficiente secondo le rassicurazioni fornite dallo stesso Polese e dalla Regione grazie ad un meccanismo di economia di scala.

L'INTERVENTO DI VETRELLA - Per l''assessore regionale ai Trasporti "la vera ragione di questa vergognosa situazione è la cronica crisi finanziaria delle tre aziende, creatasi e cresciuta progressivamente nel periodo delle vecchie giunte di centrosinistra, e che ha provocato, ad oggi, un'esposizione con banche e fornitori di oltre 500 milioni di euro complessivi. Dunque, i soldi che la Regione con puntualità eroga alle società vengono attualmente trattenuti dalle banche creditrici delle stesse, e per questo motivo le aziende non sono in grado di pagare gli stipendi ai dipendenti nei tempi dovuti. La soluzione sta unicamente nel trovare un'ingente quantità di risorse finanziarie in grado di coprire almeno in parte il deficit accumulato e di avviare una rapida e seria trattativa con le banche e gli altri creditori per la rinegoziazione dei debiti". La conclusione: "Pur rispettando dunque il diritto dei lavoratori a ricevere lo stipendio nei tempi previsti, non credo sia questa la maniera giusta di protestare, e per questo ho chiesto con urgenza al prefetto di intervenire per ristabilire le condizioni normali del servizio, anche per evitare problemi di ordine pubblico che potrebbero prodursi, valutando se ci siano le condizioni per una denuncia di interruzione di pubblico servizio".

NEL POMERIGGIO - Presidio dei lavoratori delle aziende di trasporti Circumvesuviana, Cumana e Circumflegrea davanti la sede della Regione Campania in via Santa Lucia. Una delegazione di rappresentanti sindacali è stata ricevuta dall'assessore regionale Pasquale Sommese. "Anche questa - dice Mario Salsano, segretario generale della Filt Cgil Campania - l'abbiamo ritenuta una provocazione perché non è lui il nostro referente. Comunque ci ha informato di cose che noi già sapevamo. Abbiamo ribadito che domani, nell'incontro che ci sarà tra Regione, banche e aziende, debbono essere fornite garanzie precise sul futuro, al di là del pagamento dello stipendio che è naturalmente il problema più immediato. I 37 milioni di stanziamento che sono stati annunciati si ha intenzione di renderli esecutivi o si vogliono tenere in cassaforte".


 

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