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Cimitero delle Fontanelle: i cittadini iniziano l'occupazione

Da 10 anni, l'antico ossario che custodisce i resti umani dei napoletani meno abbienti, apre solo una volta all'anno. I cittadini per questo protestano e chiedono un incontro con la Iervolino

Da ieri un centinaio di persone ha iniziato una protesta presso il Cimitero delle Fontanelle di Napoli, per chiedere la riapertura del sito.

Infatti l'antico ossario, che custodisce i resti umani dei napoletani meno abbienti morti tra il 1600 e il 1800, è chiuso al pubblico da oltre dieci anni e apre solo una volta all'anno in occasione della manifestazione culturale 'Maggio dei Monumenti'.
"Siamo sicuri che questo valore storico-artistico porterà un vero sviluppo economico, sociale e culturale per questo quartiere così emarginato - si legge in un volantino distribuito dai manifestanti - la Sanità e le Fontanelle non sono solo luoghi di degrado e di camorra, ma luoghi densi di cultura e di possibile riscatto sociale".

Questa la motivazione che ha condotto i giovani del quartiere, ma anche qualche turista e qualche amante dell'arte, a presidiare il cimitero delle Fontanelle, in attesa di un incontro con la Iervolino.
Il sindaco risponde a queste richieste affermando che la riapertura del cimitero era già nei programmi che il Comune intendeva realizzare a breve termine, e poi aggiunge che è disposta a ricevere i manifestanti, ma solo a patto che questi pongano fine alla protesta.
Ma gli occupanti non accettano queste condizione e continuano il presidio.

Hanno annunciato inoltre che da domani inizieranno le visite guidate all'interno del cimitero delle Fontanelle, gestite dai ragazzi del quartiere.
"In questo quartiere le cose ce le dobbiamo prendere - ha detto il padre comboniano Alex Zanotelli - Questo è un quartiere chiuso e la riapertura di questo monumento potrebbe dare respiro all'intera zona e potrebbe aprire occasioni di lavoro per i giovani".
I giovani sono molto legati al patrimonio culturale della città e per questo continuano imperterriti la loro occupazione. "Non vogliamo continuare a restare qui, anche perché fa freddo e ci sono donne anziane e incinte tra di noi - ha detto uno dei manifestanti - ma se servirà resteremo qui e non lasceremo il presidio finché non avremo incontrato il sindaco".

L'assessore comunale al Turismo, Valeria Valente, ha confermato che la questione verrà portata in giunta martedì prossimo, ma per ora le proteste continuano.

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