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Il presidio in via Medina (foto Facebook Mimmo Chinelli)

Il presidio in via Medina (foto Facebook Mimmo Chinelli)

Lsu, protesta a Napoli dinanzi alla sede regionale dell'Inps

Un numero nutrito di lavoratori socialmente utili è in presidio da questa mattina sotto la sede regionale dell'Inps in via Medina, per chiedere il riconoscimento dei contributi lavorativi degli ultmi 20 anni

Un numero nutrito di lavoratori socialmente utili (Lsu) è in presidio da questa mattina sotto la sede regionale dell'Inps in via Medina 61 a Napoli.

Gli LSU, insieme alla USB, protestano per vedere riconosciuti i contributi di lavoro degli ultimi 20 anni per i lavoratori precari, senza contratto: “I numerosissimi lavoratori socialmente utili impiegati per anni nella pubblica amministrazione andranno in pensione con assegni che rischiano di essere inferiori a quello sociale – spiega Elisabetta Callari, del Coordinamento Nazionale USB P.I. – . I contributi LSU infatti sono figurativi e non valgono per la misura della pensione”.

“Dopo aver lavorato anche per decenni nel pubblico impiego con compensi irrisori – prosegue Callari – gli LSU rischiano di essere penalizzati anche al momento di andare in pensione. Chiediamo all'INPS, che è l'interlocutore istituzionale per eccellenza in campo previdenziale, di sollecitare il Governo per l'emanazione di una norma che sani questa stortura. Chiediamo inoltre che la ricongiunzione tra le diverse gestioni pensionistiche, pubblica e privata, sia possibile senza ulteriori oneri per tutti i lavoratori”.

“Le iniziative di oggi - conclude Callari - saranno uno dei momenti di mobilitazione sul tema della previdenza che attueremo nelle prossime settimane, per rivendicare la cancellazione della riforma Fornero e un sistema previdenziale pubblico che assicuri in futuro pensioni dignitose a tutti”.

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