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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Cronaca Acerra

Ancora protesta davanti all'inceneritore di Acerra: "Battaglia per il diritto alla salute"

Da tre giorni i manifestanti in presidio bloccano l'arrivo dei camion. La mobilitazione è scattata alla diffusione della notizia dell'arrivo delle "ecoballe" stoccate nel sito Coda di Volpe di Eboli

Non si placa la protesta all'esterno dell'inceneritore di Acerra.

Da tre giorni ormai, i manifestanti in presidio stanno bloccando l'arrivo dei camion. La mobilitazione è scattata alla diffusione della notizia dell'arrivo delle "ecoballe" stoccate nel sito Coda di Volpe di Eboli e destinate ad essere trattate proprio nel termovalorizzatore acerrano.

Una battaglia, spiegano i cittadini, in difesa della salute pubblica in un territorio da troppo tempo estremamente martoriato e avvelenato.

"Sono passati dieci anni da quando Acerra ha cominciato a mobilitarsi contro quello che dopo, noi comitati, abbiamo cominciato a chiamare biocidio - spiega l'attivista della Rete Commons, Egidio Giordano, sul sito Global project -. Nel 2004 infatti si aprì quella stagione di lotta che vide il comune della provincia napoletana al centro di una battaglia durissima, la cui sconfitta oggi si verifica tristemente nel conto dei morti di un'area nota ormai solo per cancro e malformazioni.
Oggi, chi monta l'ennesima tenda contro l'ennesimo barbaro scempio, era probabilmente un bambino quando la propria terra ha cominciato ad insorgere e a rivendicare giustizia ambientale. Gli studenti e le studentesse di Acerra, che sono protagonisti oggi dei blocchi, sono nati già nel disastro, sono superstiti del biocidio".

In giornata, intanto, è previsto un vertice in Prefettura a Napoli al quale parteciperanno A2A, società che gestisce il termovalorizzatore, il sindaco di Acerra Raffaele Lettieri, la Regione Campania e rappresentanti dei comitati che guidano la protesta.

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