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Cassa forense troppo cara: sciopero della fame degli avvocati

Da cinque giorni i legali dell'associazione forense “Nuova avvocatura democratica” sono in presidio dinanzi al tribunale

È arrivato al quinto giorno lo sciopero della fame che vede protagonisti gli avvocati dell'associazione “Nuova avvocatura democratica”. Le toghe napoletane sono in sciopero da venerdì scorso per protestare contro l'eccessivo costo della cassa forense che pesa in particolare sui nuovi iscritti. «Gli eccessivi costi della cassa forense mettono a rischio povertà molti avvocati, specie i più giovani- dichiarano i rappresentanti della mobilitazione che aggiungono - anche gli stipendi giudicati "sproporzionati" di vertici e consiglieri dello stesso organismo dell'avvocatura».

Gli avvocati sono in presidio dinanzi all'ingresso del Palazzo di giustizia di Napoli e stanno provando ad informare colleghi e cittadinanza che tutti i giorni affollano le aule di giustizia. La loro protesta è attiva giorno e notte e i legali dormono anche in auto o in sacco a pelo. Addirittura due avvocati sono dovuti ricorrere anche alle cure mediche in ospedale per le condizioni proibitive delle ultime notti. Non sono però disposti a cedere su nulla e non indietreggeranno fin quando non verrà accolta una sola delle richieste formulate al Consiglio dell'Ordine.  

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