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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca Pompei

Denunciarono il degrado di Pompei: prosciolti i due sindacalisti accusati dal Mibac

Denunciarono agli organi di stampa la possibilità di nuovi crolli nel sito archeologico, quindi sottoposti dalla soprintendenza a procedimento disciplinare. La soddisfazione della Uilpa

Il rischio per loro era la sospensione dal servizio, restando senza stipendio per sei mesi: i due sindacalisti che il Mibac aveva sottoposto a procedimento disciplinare dopo la loro denuncia di ulteriori crolli agli scavi di Pompei, però, sono stati prosciolti dalle accuse mosse loro.

Il segretario generale della Uilpa Benedetto Attilli esprime soddisfazione, aggiungendo che quella da loro effettuata era "una denuncia nata per sensibilizzare l’opinione pubblica e per sollecitare i necessari interventi di ripristino, considerato lo stato di grave pregiudizio per l’incolumità dei visitatori". "Ma è evidente – prosegue il sindacalista – che l’amministrazione vuole occultare le gravi condizioni di degrado in cui versa la più importante area archeologica italiana".

Da molti anni, prosegue Attilli, il sito archeologico è "teatro di crolli e deterioramenti derivanti dai mancati lavori di manutenzione ordinaria, anche in conseguenza di una cattiva gestione dirigenziale della soprintendenza archeologica”. Soprintendenza la cui azione, nei riguardi dei due sindacalisti prosciolti, viene definita “ritorsiva”, una sorta di “attentato alla libertà d'informazione”.

“La Uilpa esprime piena solidarietà e sostegno alle vittime di questo increscioso episodio – continua Attilli – cittadini italiani e turisti stranieri devono sapere come vengono amministrati i beni e i servizi pubblici afferenti il patrimonio culturale del nostro Paese, ovvero una ricchezza che, se fosse sapientemente gestita, potrebbe costituire un eccellente volano di sviluppo e benessere, essenziale per la ripresa economica”.

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