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Lavori Unesco: soldi finiti, si allungano i tempi

I 5 milioni previsti per l'intero Lotto 3 sono bastati appena per piazza Mercato, che dovrebbe riaprire in estate con un anno di ritardo. Il Comune approva la variante e sposta il resto dei lavori sui fondi Mibac. La II Municipalità protesta: "Nessuna certezza sui tempi"

 

Appare come un calvario senza fine il progetto Unesco per la riqualificazione del centro storico di Napoli. Piazza Mercato è chiusa dal 2018 e sarebbe dovuta essere completata da circa un anno. Complicazioni ai lavori hanno allungato i tempi e fatto crescere le spese. Tanto che i 5 milioni di euro stanziati per l'intero Lotto 3, che comprende anche via Mezzocannone, Banchi Nuovi e l'area intorno a Santa Chiara, basteranno a stento per il completamento della piazza. 

Un imprevisto che ha spinto la Giunta comunale di Napoli ad approvare una variante al progetto nel quale si spostano i restanti lavori del Lotto 3 su altri finanziamenti. Due milioni di euro circa sono stati stanziati dalla Città Metropolitana e sarebbe già disponibili. Altri venti fanno parte del fondo del Ministero dei Beni culturali. "Il punto è che da nessuna parte viene indicato quali saranno i tempi delle operazioni - accusa Francesco Chirico, presidente della II Muncipalità - Il Comune ha fatto tutto senza consultarci, né informarci. L'ultima scadenza ufficiale per piazza Mercato era dicembre 2019. Informalmente, adesso ci dicono che sarà pronta in estate. Invece, sulle altre strade non c'è alcuna certezza sui tempi". 

Un disagio non da poco perché il resto dell'ormai famigerato Lotto 3 versa in condizioni di degrado: "Nell'ultima consiliatura ci sono stati affidati solo 80mila euro in tre anni per la manutenzione delle strade - spiega Marcello Cadavero, assessore ai Lavori pubblici della II Municipalità - Si tratta di risorse inadeguate per un territorio così vasto. Abbiamo speso questi soldi per le aree non toccate dal progetto Unesco. Se avessimo saputo prima di questi problemi avremmo cambiato la nostra programmazione. Ci sono strade come via Mezzocannone, di De Marinis e via Santa Chiara che necessitano di interventi immediati e, invece, non abbiamo idea di quando si potrà intervenire". 

Il Parlamentino lamenta la scarsa comunicazione dell'Amministrazione centrale, nonostante il colore politico della maggioranza sia lo stesso: "Ancora una volta - aggiunge Chirico - il Comune dimostra di non avere la minima considerazione dell'Ente che presiedo". Sulla stessa linea l'assessore Cadavero: "Abbiamo creduto tutti nella democrazia partecipata, ma se salta l'anello delle Municipalità allora su questo terreno si è perso". 

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