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Mercoledì, 30 Novembre 2022
Il sequestro / Casandrino

Fabbrica del falso sotto chiave: molti prodotti venduti online

L'intervento dei carabinieri a Casandrino

Un giro d’affari che vale miliardi per la criminalità organizzata e che purtroppo costa - mai come in questo periodo di crisi - diverse centinaia di posti di lavoro. Nella settimana dell’anti-contraffazione, con la sua settima edizione promossa dal Ministero dello sviluppo economico, i Carabinieri della compagnia di Caivano hanno inferto un duro colpo al mercato nero dell’illegalità.

A Casandrino i carabinieri della stazione di Grumo Nevano sono intervenuti, allertati dal 112, in un centro di smistamento spedizioni postali. Alcuni pacchi erano sospetti e bisognava controllarli. Diciassette i “colli” rinvenuti e sequestrati destinati a diversi indirizzi di Napoli e provincia con all’interno molti capi di abbigliamento contraffatti. Settantasei paia di scarpe di diverse firme e marche ma anche tute alla moda, pantaloni e giacche. Sequestrate anche diverse buste “firmate” verosimilmente utilizzate per custodire il capo d’abbigliamento falso da vendere o regalare. Un campionario del falso che avrebbe fruttato diverse migliaia di euro.

Indagini in corso da parte dei militari dell’Arma su questo giro d’affari e secondo sequestro  avvenuto in queste ore nello stesso centro di smistamento. Preziosa la collaborazione dei responsabili della filiale di spedizione della DHL che hanno consentito di recuperare altra merce contraffatta. Otto le spedizioni sospette e controllate. Altre 26 paia di scarpe delle più note firme della moda e altre tute che in questo periodo sono tanto in voga tra i giovani consumatori. Le indagini proseguono e tra le ipotesi investigative dei carabinieri anche il commercio on-line.

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