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Cronaca Caivano / Parco Verde

Caso Fortuna, la madre: "Al processo per aiutare a fare giustizia"

Oggi la quarta udienza in Tribunale, con Titò Caputo e Marianna Fabozzi alla sbarra. "Ogni volta che vengo qui non riesco a dormire, devo vedere gli assassini di mia figlia", ha dichiarato Mimma Guardato

Oggi è il giorno della quarta udienza del processo per la morte di Fortuna Loffredo, la bimba lanciata nel vuoto dall'ottavo piano del palazzo in cui abitava, nel Parco Verde di Caivano, il 24 giugno del 2014. Alla sbarra Raimondo "Titò" Caputo, accusato di omicidio e violenze, e Marianna Fabozzi al tempo la sua convivente e accusata di non aver impedito le violenze sessuali avvenute sulle proprie figlie.

LA TESTIMONIANZA-CHOC DEL MEDICO LEGALE

"Sono sempre pronta quando si tratta di fare giustizia e chiarezza sulla morte di mia figlia", ha dichiarato, all'ingresso nell'aula del Tribunale di Napoli, Domenica Guardato, la madre della piccola.

"Ogni volta che vengo qui non riesco a dormire - ha detto ancora Mimma Guardato - perché devo vedere gli assassini di mia figlia, perché per me sia Raimondo che Marianna sono gli assassini di Chicca. Però per fare giustizia per mia figlia sono pronta a tutto".

Particolarmente dura la testimonianza di Giuseppe Saggese, il ginecologo che ha preso parte all'esame autoptico collegiale sul corpo della bambina. Il medico ha confermato sulla piccola traumi cronici molto gravi.

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