Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Crollo Rampa Nunziante: la madre di una vittima ricorda in lacrime la figlia

Maddalena Fraschetta, madre di Anna Duraccio, ha spiegato che la figlia era preoccupata perché “il palazzo era un inferno”

Continuano le testimonianze nel processo per il crollo di Rampa Nunziante a Torre Annunziata durante il quale morirono otto persone, tra cui due bambini. Ad essere ascoltati in aula sono stati i genitori di Anna Duraccio che hanno raccontato al giudice ciò che sapevano delle condizioni del palazzo, secondo anche ciò che raccontava la figlia. La prima a essere ascoltata è stata Maddalena Fraschetta che ha ricordato in lacrime le parole della figlia pochi giorni prima del crollo. La vittima si era confidata con la madre per le pessime condizioni in cui versava la palazzina.

Le parole della vittima 

“Mamma, mamma, sono stanca. Mi vado a fare una doccia. Qua il palazzo è pieno di polvere e si sentono sempre rumori. Ci sono delle fessure nei muri e il balcone non si chiude. Non so che fare. Mamma, mamma sono stanca”. Queste le parole più significative della testimone che ha anche ricordato di essere stata a casa della figlia e di aver notato che l'appartamento sottostante in primo momento era su tre livelli e che dopo dei lavori era diventato su un unico livello. Il padre della vittima, Carlo Duraccio ha invece ricordato che c'erano dei rapporti tesi con uno dei protagonisti delle indagini, Gaetano Velotto, che stava realizzando dei lavori all'interno del suo appartamento.

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