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Casapound, assolti tutti gli accusati di banda armata: "Ora le scuse"

Una sola condanna a 3 anni di reclusione per un militante che, spiegano da Casapound, "era già stato allontanato da tempo". Il Presidente Iannone: "Ora attendiamo le scuse di Anpi, Libera e Pd"

I trentacinque imputati, tutti dirigenti o militanti di Casapound, accusati di associazione sovversiva e banda armata, sono stati tutti assolti perché il fatto non sussiste. Una sola condanna, di tre anni di reclusione, ai danni di un militante che - spiegano da Casapound - "già da tempo era stato allontanato". Prescritti altri reati che riguardavano scontri risalenti al 2010 e 2011. 

Assolta anche Emmanuela Florino, tra i responsabili di Casapound Napoli, che ad Adnkronos commenta: "Non ce la aspettavamo più, sapevamo che le accuse erano infondate, erano capi d'imputazione da Br. Siamo contenti, ringraziamo i nostri avvocati".

Soddisfatto il presidente di Casapound Italia Iannone: "Il teorema del pubblico ministero è stato smontato da un collegio che ha saputo ricondurre i fatti a quello che erano. Ora attendiamo, senza aspettarcele, le scuse di tutti coloro che non hanno perso tempo a far partire la danza su quello che credevano fosse il cadavere del leone. Da Anpi a Pd, da Libera a Possibile, da Federconsumatori a Legambiente, che chiedevano lo scioglimento". 

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