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Mugnano, niente servizi nella nuova stazione del metrò

Inaugurata sei mesi fa, non ha bar e agevolazioni per i viaggiatori. Il Comune: renderemo l’area più vivibile. Ma ad oggi, nessun risultato si è avuto

Una vera e propria cattedrale nel deserto. Appare ormai così la stazione metropolitana di Mugnano a sei mesi dalla sua inaugurazione. E non c’è nulla di romantico in tale visione. Lo scorso dicembre fu il tempo del taglio del nastro, speranzosi che la struttura, prima o poi, regalasse alla cittadina una nuova immagine. E tutti lì a parlar di motivo d’orgoglio, di posizione strategica, e della realizzazione di un terminale bus per collegare la metropolitana con il centro della città. Ma a conti fatti, il silenzio e il vuoto regnano sovrani. A partire dall’unica forma di vita all’interno della struttura: una macchinetta elettronica predisposta da Metro Campania Nord Est per la distribuzione dei biglietti. Per il resto, mancano servizi primari per i viaggiatori. Basti pensare alla sala esterna, luminosa e circondata da opere d’arte contemporanee: inutilizzata. Così come la mancanza di un bar, più volte lamentata dai pendolari. E l’esterno? Neanche a parlarne. Unicamente un parcheggio, stop. La zona, purtroppo, è da anni sotto l’occhio del Comune, desideroso a dire il vero di riqualificarla per renderla più vivile. Ma ad oggi, nessun risultato si è avuto. Come mai il perdurare di tale situazione? A sentire Metro Campania Nord Est, la mancanza di servizi sarebbe causata dalla scarsa domanda dei singoli esercenti e degli imprenditori. Insomma, nessuno fino a questo momento avrebbe realmente fatto richiesta alla società di uno spazio da adibire a bar, ad edicola, o magari a tabaccheria per la gioia dei fumatori.
Niente e nessuno, insomma, si muove in questa direzione nonostante l’ente assicuri: se le richieste arrivassero, immediatamente si procederebbe a un bando per l’affidamento dei numerosi spazi della stazione metropolitana di Mugnano. Nota dolente, dicevamo, anche lo spazio esterno. Ma dal  Comune arrivano buone speranze, tant’è che presto l’area potrebbe vedere una seconda vita. La stazione, come spiegano dai piani alti, è pur sempre una risorsa che non va affatto sprecata. Il sogno, ci si augura, è che qualche commerciante di buon cuore decida da un giorno all’altro di investire in quegli spazi, al fine di iniziare a produrre sin da subito reddito e opportunità di lavoro che, sappiamo bene, non fanno mai male.

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