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Cronaca San Ferdinando / Piazza del Plebiscito

Primo Maggio al Plebiscito, folla di giovani per la Festa dei Lavoratori di Confsal

Tantissimi i presenti all'iniziativa del sindacato: "Un forte segnale di attenzione al Mezzogiorno"

Con 2milioni di iscritti del settore pubblico e privato e 2000 sedi regionali e provinciali, la Confsal è la quarta confederazione sindacale d'Italia. Per il secondo anno consecutivo ha voluto celebrare a Napoli il Primo Maggio, riconfermando la scelta di Piazza del Plebiscito come luogo simbolo della città e di tutto il Sud.

Bandiere, stand, tanta musica (a partire dalle 14) per una manifestazione che vuole essere - spiegano gli organizzatori - "un forte segnale di attenzione al Mezzogiorno e, in particolare, i giovani cui la prima parte dell'evento è espressamente dedicato". Sul palco è intervenuto anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

Il programma dell'evento

L'intervento del segretario generale di Confsal

"Diciamo no al sindacato unico - ha spiegato il segretario generale Angelo Raffaele Margiotta - lanciamo anzi la sfida di creare un fronte unitario che definisca obiettivi che sono la centralità del lavoro, e ci veda impegnati tutti ognuno con propria autonomia e indipendenza di pensiero". "Siamo disponibili - ha puntializzato - ad un'alleanza sociale".

Primo Maggio Confsal al Plebiscito (foto De Cristofaro-NT)

Scuola, le parole del segretario di Snals

Così Elvira Serafini, segretario generale di Snals (sindacato autonomo scuola), alla manifestazione dopo essere partita stamane in pullman da Taranto con una delegazione di iscritti: "I quattro punti fondamentali erano sicuramente il rinnovo del contratto scaduto il 18 dicembre 2018 e cercare nuove risorse per dare dignità ai lavoratori che erano stati penalizzati con lo scorso contratto – spiega a proposito del patto col governo che ha scongiurato lo sciopero del 17 maggio – Poi, sicuramente, un'attenzione particolare ai precari, perché oggi più che mai la scuola italiana si fonda sul precariato e di conseguenza vogliamo trovare delle soluzione serie e programmate per il personale precario ma anche per il personale Ata".

Lo Snals inoltre "dice forte il suo no alla frammentazione del complesso mondo dell'istruzione – ha aggiunto Serafini – Non si può ipotizzare una scuola diversa dalla Sicilia al Tentino. Noi chiediamo che ordinamenti e contratti rimangano così come sono a livello nazionale. Non possiamo immaginare personale che abbia dei contratti nazionali per chi è in ruolo da tanto tempo e contratti regionali rispondendo a metodologie e iniziative e norme completamente diverse".

Cgil, Cisl e Uil in piazza del Gesù

L'intervento di Luigi de Magistris

L'inno della Confsal sul palco

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