Prima prova, gli studenti napoletani tra arte e Sciascia

Le tracce sono state generalmente ritenute "abbordabili" dai docenti e più o meno sono piaciute anche ai ragazzi

Foto De Cristofaro

Hanno lasciato le aule alla spicciolata, come sempre succede in questi casi. Abbracci, esultanze, anche un po' di visibile stanchezza. Ma appaiono più che altro soddisfatti gli studenti partenopei – in tutto 38mila, tra città e provincia – che oggi hanno affrontato la prima prova della loro Maturità.

Le tracce della prima prova 2019

Le tracce erano state "scoperte" intorno alle 8.30, in contemporanea in tutte le scuole del Paese, con l'arrivo della chiave dal Miur per aprire il "Plico Telematico" che le conteneva.

Le possibilità per i ragazzi erano numerose come sempre. Giuseppe Ungaretti con la poesia "Il porto sepolto", da analizzare e interpretare. Ma anche Corrado Stajano con un brano dal quale trarre una riflessione sull'eredità del Novecento, e Leonardo Sciascia con "Il giorno della civetta" per una riflessione sulle mafie e sul potere.

Per quanto riguarda l'attualità, è stato chiesto di riflettere sulle figure del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, martire di Stato ucciso in un attentato mafioso a Palermo nel 1982, e di Gino Bartali, campione di ciclismo che salvò numerosi ebrei.

Presenti anche lo storico dell’arte Tomaso Montanari con "Istruzioni per l’uso del futuro", pamphlet sul valore del patrimonio culturale, e le riflessioni di Steven Sloman e Philip Fernbach tratte da "L’illusione della conoscenza. Perché non pensiamo mai da soli".

LE INTERVISTE AI RAGAZZI - VIDEO

Le reazioni degli studenti

I maturandi sono apparsi particolarmente soddisfatti di quanto scritto. La loro scelta pare essere caduta soprattutto su “Il giorno della civetta” di Sciascia e sul tema di arte basato su quanto scritto da Montanari.

Prima dell'esame: "Speriamo nelle tracce di attualità"

Così una docente dell'Umberto ai nostri microfoni: “La prima prova non è cambiata particolarmente quest'anno, e i ragazzi sapevano a cosa stessero andando incontro”. Le fa eco un collega, della stessa commissione esaminatrice: “Era una prima prova abbordabile, soprattutto lo erano le tracce su Ungaretti e Sciascia. Ci si aspettava, del resto, qualcosa sugli omicidi di mafia e sui rapporti traquesta e il potere, quindi argomenti come la morte del Generale Dalla Chiesa e 'Il giorno della civetta' non sono stati una sorpresa”.

I ragazzi dell'Umberto hanno scelto soprattutto Sciascia. Così uno di loro: “Mi sono piaciute tutte le tracce, ho scelto il testo argomentativo sul patrimonio artistico e la connessione tra passato e presente. Vado a casa ora – ci racconta – mi metterò a studiare per la seconda prova che è sia di latino che greco. Difficile, sì, ma riesco a gestire l'ansia”. Una ragazza della sua stessa scuola ci spiega: “È andata abbastanza bene, anche se le tracce non mi sono sembrate facili. Se ieri ero a San Martino a cantare nell'attesa? No, ero in ansia e sono andata a dormire”.
Infine, un altro maturando dell'Umberto ci racconta quanto gli dispiaccia stia finendo la sua avventura alle superiori: “Sono molto legato a questa scuola, ieri sono rimasto per un po' qui perché volevo viverla il più possibile. Ho trascorso gli anni pi belli della mia vita qui. Cosa farò adesso? Studierò latino per la seconda prova di domani, poi basta”.

Soddisfazione anche al Genovesi. “Ho scelto la traccia su Sciascia, tra mafia e omertà – ci racconta una studentessa – Non l'ho trovato tanto difficile. È per domani però, per la seconda prova, che sono preoccupata”. Un amico invece ha scelto “la traccia sul valore delle opere d'arte in Italia”. “Non so come sia andata – racconta – ma spero di aver scritto cose pertinenti. Nel complesso non erano tracce noiose, alcune forse più lunghe di quella di cui ho scritto io, e entravano più nello specifico. Per domani non sono preoccupato, più che altro lo sono per l'orale. Però l'affronteremo”.
Fuori dal coro una ragazza: “Ho scelto la traccia su mafia e Carlo Della Chiesa, non erano difficili in genere, ma un po' noiose. Il tema della mafia era troppo presente”.

Gli auguri del ministro Marco Bussetti

"Cari ragazzi, è arrivato il momento. Forza! Sono certo farete del vostro meglio! – aveva scritto stamane su Twitter Marco Bussetti, ministro dell'Istruzione – Ricordatevi, 'la fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’opportunità'".

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