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Melito, il cimitero è pieno: morti sepolti a Mondragone

La struttura fu creata per ospitare ottomila abitanti; oggi la città ne dichiara 45mila. A settembre inizieranno i lavori di ampliamento e per ora ci si deve far "ospitare" a Mondragone

Dimenticatevi che qualcuno possa farvi segno con la mano e dirvi: "avanti, c'è posto". Al cimitero di Melito, ciò che manca è proprio questo. Sono terminati, infatti, gli spazi disponibili per seppellire i propri cari. Incredibile ma vero. La soluzione, dunque? Bisogna andare a Mondragone e farsi ospitare lì. In caso contrario, ci si può accontentare delle celle frigorifere e mettersi in lista d'attesa. Anche da morto. Il cimitero comunale, bisogna dire, era stato creato inizialmente per una popolazione di ottomila abitanti massimo. Oggi la città, invece, ne dichiara almeno 45mila. Qualcosa con i numeri, dunque, non quadra.
E qualche mese fa l'amministrazione comunale aveva invitato pure la cittadinanza a presentare manifestazioni di volontà per l'acquisto di una nicchia o di un lotto per la nascita di cappelle gentilizie. Il risultato? Ben 25mila le istanze pervenute, una chiara dimostrazione della penuria di loculi. Dunque, per ora l'unica notizia rassicurante parla di lavori di ampliamento del cimitero, previsti da oltre vent'anni e mai partiti, che dovrebbero finalmente iniziare a settembre. Nel frattempo, dicevamo, si va tutti a Mondragone che dispone di un cimitero meno affollato. E chi invece è contrario a simile trasferta o magari non può permettersela, la cella frigorifera si presenta come unica soluzione. I bene informati però dicono che, sotto sotto, ci sarebbe qualche altro movimento che farebbe sperare in una soluzione più rapida.

L'amministrazione comunale si starebbe infatti interessando a un fondo attiguo all'area del cimitero. In questo modo, si potrebbe espropriare la zona in soli dieci giorni, roba da tempi record insomma, attrezzarla e utilizzarla per le sepolture e attendere così il mese di dicembre, quando insieme ai regali di Natale dovrebbero arrivare i nuovi loculi. A tal proposito, l'appezzamento di terreno usato in via di emergenza verrebbe con molta probabilità annesso alla zona cimiteriale già disegnata. Il sindaco Antonio Amente, in queste ore, assicura infatti un lieto fine dell'intera vicenda, affermando di voler rispondere ai bisogni della città nel rispetto della legalità e dei regolamenti vigenti. E la soluzione tampone, seppur non sia la migliore, risulta essere al momento l'unica per conquistare un posto tranquillo nella casa eterna.

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