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Portici, contro il pizzo di Natale niente addobbi e festoni

Per contrastare il fenomeno del «pizzo di Natale» Cuomo ha varato per il terzo anno consecutivo un’ordinanza che vieta l’acquisto di stelle natalizie, addobbi, e gadget dietro la cui offerta negli si nascondeva l'estorsione della camorra locale

Il Wall Street Journal, uno dei più importanti quotidiani della Grande Mela, ha dedicato un ampio reportage al nostro paese. Per una volta in quel di New York si parla di Italia non necessariamente in relazione a pizza, spaghetti e quant’altro.

 In questi giorni a  finire sulle pagine del tabloid americano è l’ordinanza del sindaco di Portici, Vincenzo Cuomo,  contro il racket. La notizia del primo cittadino della cittadina vesuviana che ha  proibito gli addobbi natalizi agli esercizi commerciali del suo comune per contrastare la camorra ha fatto il giro del mondo. Un bell’esempio di Italia che si ribella alla criminalità organizzata, quindi. Nel lungo servizio Cuomo viene citato come esempio positivo di un primo cittadino che si impegna attraverso atti concreti per contrastare il fenomeno malavitoso.

Per contrastare il fenomeno del «pizzo di Natale» Cuomo ha varato per il terzo anno consecutivo un’ordinanza che vieta l’acquisto di stelle natalizie, addobbi, e gadget dietro la cui offerta negli anni avevano imparato a nascondersi vere e proprie richieste estorsive dei clan della camorra locale. «Festoni in ghiaccio per la lotta del sindaco contro la criminalità organizzata»: è il titolo dell’articolo firmato da Stacy Meichtry e Margherita Stancati.

Le due inviate del Wall Street Journal hanno intervistato anche Sergio Vigilante, responsabile dello sportello antiracket del Comune di Portici, e diversi commercianti che hanno ribadito l’importanza del provvedimento. Il lungo reportage ricorda anche le numerose minacce ricevute dal sindaco di Portici, per il suo impegno nel contrasto alla criminalità organizzata: non ultimo il racconto dell’avvertimento, il proiettile di kalashnikov ricevuto da Carlo Tarallo, portavoce del primo cittadino porticese. Da questa mattina i giornalisti americani autori dell’inchiesta, che sono stati a Portici due settimane fa, vengono intervistati da numerose emittenti radiofoniche statunitensi interessate ad approfondire l’argomento.
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