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Torre del Greco ricorda le vittime del Ponte Morandi: "Vogliamo giustizia"

Un minuto di silenzio e quattro ritratti in memoria di Giovanni, Matteo, Antonio e Gerardo. I familiari: "E' passato un anno e lo Stato non ci ha dato alcuna risposta"

 

"Casa nostra è Torre del Greco ed è qui che devono essere ricordati i nostri ragazzi". Le parole di Franco Esposito, padre di Gerardo, una delle quattro vittime torresi del crollo del Ponte Morandi, spiega la loro assenza dalla celebrazione di Stato. A un anno di distanza dalla tragedia, i familiari di Gerado, Giovanni Battiloro, Matteo Bertonati e Antonio Stanzione hanno osservato un minuto di silenzio nella sala consiliare del Comune, insieme a una parte della comunità di Torre del Greco. 

All'esterno, sono stati scoperti quattro ritratti finanziati dagli amici dei quattro giovani. Ritratti che sono stati esposti per un'ora davanti all'uscita dell'autostrada. L'assenza da Genova è anche una forma di protesta silenziosa che i genitori delle vittime portano avanti per ricordare che invece di manifestazioni ufficiali loro vorrebbero la verità: "Ci sono 73 indagati, ma ancora non si sa nulla sulle responsbilità" denuncia Franco Esposito. 

Sulla stssa lunghezza d'onda anche il sindaco di Torre Giovanni Palomba: "Oggi è il momento del ricordo, ma lo Stato deve dare una risposta a queste famiglie. Bisogna conoscere le responsabilità, mentre dopo un anno non è cambiato nulla". Alle 19 è prevista una messa nella basilica del paese. Non sono mancati i momenti di commozione, soprattutto allo svelamento dei ritratti, con le madri dei ragazzi in lacrime a baciare le figure dei loro figli. 

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