Cronaca

Estorsioni e false sparatorie: sospesi 13 agenti della polizia stradale

Intercettazioni ambientali e video hanno fatto emergere il modus operandi dei presunti poliziotti "infedeli"

In 13 sono stati sottoposti a misure cautelari e sospesi dall'esercizio delle loro funzioni. Agenti e sottufficiali della polizia stradale di Napoli sono a vario titolo accusati di concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, abuso d’ufficio, falsità ideologica commessa da pubblici ufficiali in atti pubblici, simulazione di reato, danneggiamento aggravato.

Le indagini a loro carico erano partite dalla denuncia di un imprenditore, che lamentava di essere vittima di continue richieste di denaro da parte di agenti che "presidiavano" il suo deposito. Affermazioni – stando agli inquirenti – confermate da intercettazioni ambientali e riprese video, alcune effettuate anche sulle auto dei poliziotti "infedeli".

I magistrati hanno scoperto che gli agenti usavano sempre la stessa tecnica: intimorivano attraverso controlli stradali, "assoggettavano" così le vittime e le inducevano a fornire loro il denaro. Cifre modeste, o comune proporzionate alle condizioni economiche delle vittime.

Clamoroso quanto accaduto nei pressi di Lago Patria: gli agenti avrebbero inscenato un finto conflitto a fuoco contro un veicolo che fermato per controlli, il tutto per ottenere dei riconoscimenti.

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