Cronaca

I poliziotti di Napoli non hanno più soldi e mezzi: la denuncia

Durissimo attacco del Siulp. Volanti in panne e sporche. Solo da poco sono arrivati i soldi per la benzina. La criminalità affina le armi, mentre ai poliziotti non vengono corrisposti neppure più i buoni pasto

"La Polizia napoletana è al capolinea. Nonostante Napoli sia da sempre una città in trincea, nessuno ascolta i suoi poliziotti. La sicurezza non è più garantita". Durissime le accuse lanciate da Vincenzo Annunziata, segretario generale del SIULP, il Sindacato italiano unitario dei lavoratori di Polizia, attraverso un comunicato. "La gente non conosce il vero stato di salute della Questura napoletana - afferma il leader sindacale - solo da poco, e grazie al nostro intervento, siamo riusciti finalmente ad ottenere dei soldi, circa 120mila euro, per pagare la benzina delle volanti".


Il problema della carenza di fondi è decennale. "non riusciamo a riparare le vetture guaste -continua Annunziata-, né, addirittura, a portarle all'auto-lavaggio". Come si legge nel comunicato, "da febbraio i poliziotti non riscuotono neppure più i buoni-pasto previsti dal contratto". Il Siulp napoletano ce l'ha con i vertici della Questura partenopea: "Qualcuno pensa solo a far carriera e ad aumentarsi lo stipendio -conclude il rappresentante sindacale-, mentre la gente chiede alla Polizia risposte concrete all'aumento di criminalità". Un esercito "spuntato, senza armi", dunque, quello della Polizia napoletana, "tra strutture cadenti e sporche, e un Commissariato -si legge sempre nella nota del Siulp-, quello di Posillipo, sgomberato". Tutto questo mentre la criminalità, organizzata e non, affina sempre più le proprie armi in vista di un'estate che, sul piano della sicurezza, si annuncia "bollente".

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