Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Polemica su don Patriciello, Marfella risponde a Velardi

Il dottor Antonio Marfella, in prima linea nella battaglia sulla Terra dei Fuochi, attacca Claudio Velardi dopo le sue accuse a don Patriciello: "Uno 'stir doctor', cosa può capire del nostro dolore?"

Don Patriciello

Dopo l'accusa di Claudio Velardi a don Patriciello di essere un “piccolo sciacallo” a proposito della Terra dei Fuochi, il dottor Antonio Marfella, compagno di battaglie di Patriciello, è intervenuto con un suo post su facebook nel dibattito scatenato dall'ex consigliere di Massimo D'Alema

“Sto rientrando adesso da Roma – scrive Marfella – dopo trasmissione Uno Mattina con la mamma di Antonio, stroncato da un rarissimo e aggressivo cancro al cervello, Marzia Cacciapuoti, e dopo una stressante e intensa audizione al Senato della Repubblica Italiana dove addirittura non sono riuscito esaustivamente a rispondere a tutte le domande ricevute da pressoché tutti i senatori presenti al punto tale che il Presidente mi ha invitato a rispondere per iscritto al Senato da casa nei prossimi giorni. Ho seguito la stampa di questi giorni e ora , dopo il "nulla" Adinolfi, leggo ben riportata in evidenza dalla stampa, le dichiarazioni dello "spin doctor" di D'Alema, di Lettieri e di tanti altri "disgraziati" come loro tale Claudio Velardi. Questo squallido individuo, dichiarato lobbista al soldo di chiunque lo paghi più degli altri, e famoso per i colori dei maglioni che cambia ogni giorno come i partiti e i lobbisti che serve, ha osato offendere un Profeta come Padre Maurizio, come da tempo ho definito il mio "profeta del fuoco" e, per non farlo sentire solo, ha offeso pure il mio "profeta dell'acqua" padre Alex Zanotelli. come in più occasioni pubbliche ho dichiarato, io sono stato "convertito" alla attenzione sull'ambiente e sui disastri sanitari in regione Campania da Padre Alex Zanotelli e ho formato, sono amico e soprattutto fedele devoto a Padre Maurizio Patriciello”.

“Quante volte ci siamo abbracciati io e Padre Maurizio – continua Marfella – piangendo lacrime disperate in occasione di funerali ma anche e soprattutto dopo che accompagnai Padre Maurizio a sentire il pentito Schiavone a Roma a cui donò, in silenzio, la sua inseparabile Croce dal collo. Quante lacrime amare ho versato da solo in questi anni in cui abbiamo dovuto combattere le lobby assassine che hanno avvelenato e avvelenano la Campania e che riempiono di soldi i lobbisti come Velardi. Cosa può comprendere Velardi del nostro dolore e dei meccanismi di avvelenamento della nostra terra avvelenata dalle lobby che finanziano Velardi? Velardi al massimo può avere una idea di come abbinare il colore del maglione che indossa al partito che lo paga oggi per distinguersi dal partito che lo pagava ieri. "Ognun dal proprio cuor l'altrui misura" cantava il poeta. e Velardi non può neanche immaginare che esistano persone come Padre Maurizio, Padre Alex, Antonio Marfella, che si fanno ammazzare, piangono e si rovinano la vita solo per amore della propria Terra, dei propri fratelli e compatrioti”.

“Da sempre anche io subisco la domanda "chi ti paga?", perché questi uomini vili e malvagi non sanno vivere senza avere soldi per prendere in giro altri uomini, a vantaggio del lobbista di turno che li paga. Vergognati, Velardi, essere ormai inutile, immondo e soprattutto disoccupato alla ricerca di un nuovo lobbista. Sei stato uno spin doctor, ora sei soltanto uno stir doctor...per noi la munnezza va tutta riciclata, ma esseri immondi come te, non discuto neanche un secondo in più e concordo pienamente che vadano inceneriti. Un essere immondo come te non è degno di essere ancora riciclato in qualche altro partito, neanche di lobbisti assassini come quelli che hai servito sino a ieri”, conclude Marfella.

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