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Mario, pizzaiuolo minacciato a colpi di pistola: "Non lascerò mai Napoli"

 

Non solo Gino Sorbillo. Ci sono altri pizzaiuoli napoletani finiti sotto la lente della criminalità organizzata. Come Mario Granieri, titolare della pizzeria Terra Mia, in una traversa della centralissima via Duomo, a pochi passi della cattedrale partenopea.

"Il 4 gennaio, tornando in pizzeria - racconta Mario - ho trovato quattro fori causati dai proiettili di una calibro 9. Il giorno dopo, quattro ragzzi con casco integrale sono venuti a minacciarmi di non parlare e di non denunciare ciò che era successo. Ma io ho chiamato la polizia, perché sono dalla parte della leglità. Mia moglie ha paura, vuole andare via da Napoli, ma io non mi voglio arrendere. Ho chiamato il mio locale Terra Mia perché è qui che sono nato ed è qui che voglio veder crescere i miei figli". 

In città, Mario è meno noto di Sorbillo. Per quei quattro proiettili esplosi contro il suo locale non si è mosso quasi nessuno: "Non porto rancore perché la città non si è mobilitata - prosegue - per me Gino è un fratello e non sarò mai invidioso. Anzi, io combatterà questa battaglia contro la camorra al suo fianco". 

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