Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Pietro Paganelli morto: si sparò per la cartella del fisco

Lo scorso 5 maggio il 72enne tentò il suicidio. Da allora non aveva mai ripreso conoscenza. Il figlio: "Non chiedo risarcimenti ad Equitalia, ma che la giustizia individui i responsabili degli errori"

Il luogo della tragedia

Pietro Paganelli, il 72enne che lo scorso 5 maggio si sparà un colpo di pistola alla tempia nella sua officina di riparazioni nautiche a Mergellina, è morto all'ospedale Loreto Mare. L'uomo era rimasto in coma senza mai riprendere coscienza. Paganelli aveva un contenzioso aperto con il fisco ed era rimasto turbato dalla notizia di una nuova cartella esattoriale giunta al figlio.

IL FIGLIO: "CHIEDO GIUSTIZIA" - "Non chiedo risarcimenti ad Equitalia, che ha dovuto riconosciere l'errore cancellando l' ipoteca iscritta sulla mia casa, ma chiedo che la giustizia individui i responsabili degli errori, per evitare altre tragedie come quella di mio padre". Così Sergio Paganelli, 37 anni. "Non avevamo speranze, i medici ce lo avevano detto da subito, ma insieme ai miei due fratelli ed alla mia famiglia continueremo a batterci nella memoria di mio padre, che era un uomo onesto e pieno di dignità. Ribadisco che mio padre, a parte la guerra Equitalia, non aveva problemi, né economici, né psicologici. Aveva una pensione di circa 800 euro, una moglie, e non aveva mai chiesto nulla a noi figli. Da Equitalia -ho ottenuto la cancellazione della ipoteca messa su una casa di mia proprietà a Giugliano, che era stato il colpo di grazia per mio padre. Era un'ipoteca illegale, iscritta per una somma di 6 mila euro, 3 mila più gli interessi, e questo nonostante la Cassazione abbia fissato un minimo di 8 mila. Mi hanno detto che la colpa non è loro. Ma noi vogliamo sapere allora di chi è, per avere giustizia, non denaro e risarcimenti, e per evitare altri suicidi come quello di mio padre".



L'AVVOCATO PISANI: "EQUITALIA PORTERA' LO SCRUPOLO" - "Paganelli era uno dei milioni di contribuenti vessati e terrorizzati per l'ossessione dell'espropriazione esattoriale - ha commentato l'avvocatp Angelo Pisani nonché leader del Movimento Anti Equitalia - Noi avremmo apprezzato che il Premier Monti, avesse fatto sentire la sua vicinanza anche alle vittime di Equitalia, alla povera gente, a quelli che non arrivano a fine mese, invece di incontrare solo i dirigenti super pagati di Equitalia segnando, secondo noi, un ulteriore solco tra il paese reale e quello dei ricchi e potenti". "Invece - conclude Pisani - il premier ha perso l'occasione per far sentire alla gente comune che soffre e che muore la vicinanza di questo Governo e delle istituzioni interessate solo al mondo finanziario e bancario virtuale". (Ansa)

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